Un bambino è morto sotto le macerie di un’abitazione a Vyshgorod, a pochi chilometri da Kiev, durante l’attacco con missili e droni della notte. Tre persone sono state estratte vive e trasportate in ospedale. Il recupero del corpo del bambino è stato riferito su Telegram da Timur Tkachenko, capo dell’amministrazione statale regionale di Kiev.
Le persone soccorse nell’abitazione di Vyshgorod
Tra le persone estratte dalle macerie c’è un altro bambino, che ha riportato un grave trauma cranico. I soccorritori hanno recuperato anche un uomo ferito alla testa dalle schegge e una donna con lesioni alle gambe. Tutte e tre le persone sono state ricoverate dopo essere state portate fuori dall’abitazione colpita.
L’attacco nella regione di Kiev si inserisce in una nuova fase di attacchi russi con missili e droni che interessa la capitale e altre aree dell’Ucraina. Nelle stesse ore sono state segnalate esplosioni anche a Kiev.
La stima di Kravchenko sul costo degli allarmi
Le interruzioni delle attività economiche durante gli allarmi missilistici hanno un costo di circa 45 milioni di dollari per ogni ora. È la stima fornita da Oleksandr Kravchenko, ministro ucraino dell’Economia e dell’Ambiente: «Ogni ora di allarme costa all’Ucraina circa 45 milioni di dollari».
La cifra indicata dal ministro riguarda dunque il tempo in cui le attività vengono fermate a causa degli allarmi, non il costo di un singolo allarme indipendentemente dalla sua durata. Alle conseguenze immediate degli attacchi si aggiungono così le perdite legate alla sospensione delle attività produttive.
Kravchenko ha spiegato che gli attacchi alle infrastrutture economiche stanno colpendo siti industriali, magazzini, centri logistici e centri di elaborazione dati. Secondo il ministro, l’obiettivo russo sarebbe quello di “distruggere praticamente l’intera economia” ucraina.
Il ministro ha inoltre sottolineato la rapidità con cui, a suo dire, la Russia avrebbe sviluppato droni a reazione, utilizzandoli per colpire diversi obiettivi.
