Enrico Mentana è al centro di un provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali che, dopo un reclamo del giornalista, ha vietato l’uso di materiali audiovisivi manipolati prodotti da R.T.I. per servizi di Striscia la Notizia andati in onda su Canale 5 nel novembre 2024.
Motivazioni e provvedimento dell’Autorità
Il Garante ha adottato un provvedimento di ammonimento contro l’emittente e ha vietato l’ulteriore utilizzo dei dati personali di Mentana con le modalità contestate, consentendone la conservazione soltanto per eventuali esigenze giudiziarie; secondo l’Autorità, infatti, l’immagine e la voce erano state manipolate con intelligenza artificiale attribuendo al giornalista dichiarazioni mai pronunciate e collocandolo virtualmente nello studio del suo telegiornale.
La decisione si fonda sui princìpi di liceità, correttezza e trasparenza della normativa sulla privacy e sul rischio che il realismo dei contenuti, unito alla scarsa percepibilità della manipolazione e ad avvertenze ritenute poco evidenti, potesse indurre il pubblico a ritenere autentiche frasi e immagini non reali.
Il servizio contestato e le violazioni individuate nei confronti di Enrico Mentana
Tra i servizi segnalati il Garante cita un servizio di Striscia la Notizia in cui un finto deepfake Enrico Mentana commentava Affari Tuoi e rivolgeva attacchi a Stefano De Martino, apparendo virtualmente nello studio del TG La7 e pronunciando frasi mai dette nella realtà; il pezzo era stato presentato dalla trasmissione come «Enrico Mentana svela il vero volto di Stefano De Martino».
L’Autorità non contesta la satira in quanto tale, ma il modo in cui è stata realizzata la manipolazione: è stata accertata la violazione degli articoli 5 e 25 del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), il regolamento dell’Unione europea entrato in vigore il 25 maggio 2018, e notificata la misura di ammonimento a R.T.I..
Il provvedimento sottolinea la necessità che l’impiego di deepfake Enrico Mentana e di altre tecniche basate sull’intelligenza artificiale rispetti la dignità delle persone e osservi i requisiti di trasparenza e informazione previsti dalla normativa, riservando le registrazioni solo a fini strettamente processuali quando necessario.
