INPS rinnova il sostegno allo studio delle lingue con il bonus lingue 2026, un bando che prevede contributi per iscriversi a corsi organizzati in Italia tra settembre e giugno 2027. Il provvedimento assegna risorse specifiche per coprire parte delle spese atte alla preparazione di esami finali volti al conseguimento di certificazioni linguistiche riconosciute dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Destinatari e limiti di partecipazione
La misura è rivolta ai figli o orfani dei dipendenti e dei pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, con la possibilità di includere taluni soggetti equiparati, come i minori in affido nelle ipotesi previste dal bando. In totale il programma prevede l’erogazione di 6.100 contributi suddivisi tra gli ultimi anni della primaria, la secondaria di primo grado e la secondaria di secondo grado, con quote differenziate per ciclo scolastico.
Possono presentare domanda gli studenti che nel 2025/2026 hanno frequentato dalla quinta primaria alle scuole superiori e che, al momento dell’invio, non abbiano compiuto ventiquattro anni; il vincolo anagrafico stabilisce quindi che non siano stati superati i ventitré anni di età. Inoltre, il bando stabilisce limiti specifici sul tipo di corsi ammessi e sulle incompatibilità con altri contributi analoghi o iniziative INPS, secondo quanto dettagliato nel regolamento.
Corsi ammessi, certificazioni e criteri di livello
I contributi sono destinati esclusivamente a percorsi che rispettino requisiti temporali e di contenuto: i corsi devono svolgersi tra settembre e giugno 2027, avere durata minima di quattro mesi e prevedere almeno sessanta ore di lezione in presenza, con l’onere di garantire prove scritte e orali nell’esame finale. La finalità è fornire agli studenti la preparazione necessaria per sostenere la certificazione linguistica rilasciata da un ente riconosciuto dal Ministero, che non deve essere soggetta a scadenza nel tempo.
I livelli richiesti dal Quadro Comune Europeo di Riferimento per la Lingua variano in relazione alla classe frequentata: A2 per la quinta primaria; B1 o B2 per la scuola media; B1, B2, C1 o C2 per le superiori, con la possibilità di sostenere un esame per un livello superiore qualora lo studente raggiunga competenze maggiori rispetto a quanto inizialmente programmato. Il contributo massimo per ciascun beneficiario è fissato in 800 euro e copre una parte delle spese effettive sostenute per il corso.
Domande, graduatorie, ISEE ed erogazione
La domanda va presentata esclusivamente online, tramite Spid, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi, accedendo al Portale Prestazioni Welfare dell’ente previdenziale; la procedura è aperta dalle ore 12 del 22 luglio fino alle ore 12 del 2 settembre 2026. In caso di più figli nello stesso nucleo familiare occorre compilare una domanda distinta per ciascuno studente e verificare nell’area riservata l’acquisizione e la correttezza dei dati importati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, con la possibilità di correzione fino al 9 settembre 2026.
La graduatoria prenderà in considerazione criteri diversi a seconda del ciclo scolastico: per primaria e medie si dà priorità a chi non ha già beneficiato del contributo e successivamente si considera il valore ISEE, mentre per le scuole superiori verranno valutati sia il rendimento scolastico sia il punteggio legato all’ISEE familiare, con criteri di preferenza in caso di parità come lo status di orfano e l’età anagrafica maggiore. Le graduatorie saranno pubblicate entro il 30 settembre prossimo.
I determinazioni economiche prevedono che il contributo sia calcolato sul minore tra il costo effettivamente sostenuto e il tetto di 800 euro, applicando una percentuale variabile in funzione dell’ISEE: dal 97% per ISEE fino a 8.000 euro fino al 60% per ISEE superiori a 72.000 euro o in mancanza di DSU valida. I beneficiari ammessi in prima graduatoria riceveranno un acconto del 50% entro il 30 novembre 2026, mentre il saldo sarà erogato a corso concluso dopo la verifica della documentazione, incluse le fatture e la certificazione dell’esame; i ripescati percepiranno l’intero importo in unica soluzione a conclusione del percorso.
Il bando si concentra quindi su un intervento mirato a sostenere i percorsi formativi extracurriculari che consentano il conseguimento di titoli linguistici spendibili nel percorso scolastico, universitario e lavorativo, mantenendo come criteri di accesso la valorizzazione dell’ISEE e la priorità ai non precedenti beneficiari, oltre al rispetto puntuale dei requisiti di durata, frequenza e riconoscimento delle certificazioni.
