Una cicatrice sul viso mostrata direttamente alla telecamera e poche parole che sono bastate per riaccendere una discussione che da settimane attraversa i social. Salmo ha raccontato su TikTok di avere avuto un carcinoma basocellulare, un tumore della pelle che gli è stato asportato e che, secondo quanto riferito dallo stesso rapper, si sarebbe poi ripresentato.
Nel video l’artista, all’anagrafe Maurizio Pisciottu, mostra il segno lasciato dall’intervento sul volto e racconta la propria esperienza partendo dal dibattito che negli ultimi tempi si è sviluppato online intorno alle creme solari. «Purtroppo io come tanti ho messo le creme solari e il risultato è il cancro della pelle», afferma Salmo.
Ed è proprio questa frase ad aver attirato numerose critiche. Non perché metta in dubbio l’esperienza personale raccontata dal cantante, ma perché rischia di creare un’associazione fuorviante: aver utilizzato la crema solare e aver sviluppato comunque un tumore della pelle non significa che la protezione solare sia stata inefficace, né tantomeno che ne sia stata la causa.
Salmo: “Ho messo le creme solari ma il risultato è il cancro della pelle”
Nel suo racconto Salmo fa riferimento ai video circolati recentemente sui social in cui vengono discusse le possibili conseguenze delle creme solari. Il rapper spiega di aver utilizzato le protezioni e mette la propria esperienza personale all’interno di un dibattito più ampio, citando anche le teorie secondo cui l’origine dei tumori della pelle potrebbe essere collegata all’alimentazione.
Il problema è che sui social la discussione sulle creme solari è diventata particolarmente complessa. Negli ultimi mesi sono diventati virali contenuti che sostengono che i prodotti solari possano essere tossici o addirittura favorire lo sviluppo di tumori. Uno studio pubblicato su PLOS Digital Health e ripreso anche in Italia ha evidenziato un fenomeno significativo: i video che contengono informazioni scorrette sulle creme solari, pur essendo minoritari, tendono a ottenere un numero sproporzionatamente alto di visualizzazioni e interazioni.
Il video di Salmo arriva quindi nel pieno di una conversazione che esisteva già e che proprio TikTok ha contribuito ad amplificare.
La crema solare protegge, ma non rende immuni dai tumori
Il punto fondamentale è distinguere tra riduzione del rischio e protezione assoluta. La crema solare è uno degli strumenti utilizzati per proteggere la pelle dalle radiazioni ultraviolette, ma nessun prodotto può garantire che una persona non svilupperà mai un tumore cutaneo. L’Istituto Superiore di Sanità indica infatti l’uso delle creme protettive tra le misure di prevenzione contro i danni provocati dalle radiazioni UV, insieme alla riduzione dell’esposizione nelle ore più intense, alla ricerca dell’ombra e all’utilizzo di vestiti, cappelli e occhiali adeguati.
La prevenzione oncologica, inoltre, non funziona secondo un’unica relazione di causa ed effetto. Il rischio di sviluppare un tumore deriva dall’interazione tra fattori ambientali e caratteristiche individuali, comprese eventuali predisposizioni. Persino quello che è stato definito il “paradosso della crema solare” non dimostra che i solari provochino tumori: uno dei problemi studiati è piuttosto il possibile falso senso di sicurezza, per cui chi utilizza una protezione può sentirsi autorizzato a rimanere esposto al sole più a lungo.
Quando un’esperienza personale diventa informazione sui social
Ed è forse questo l’aspetto più interessante del caso Salmo. Il rapper non sta tenendo una lezione di dermatologia: sta raccontando qualcosa che gli è successo. Mostra la propria cicatrice, parla della malattia e condivide con milioni di persone dubbi che lui stesso dice di avere. Ma quando a farlo è una persona con un pubblico enorme, il confine tra testimonianza personale e informazione diventa inevitabilmente più sottile.
Dire “ho sempre utilizzato la crema solare e ho avuto comunque un tumore” racconta un’esperienza reale. Trasformare quella successione di eventi nella prova che le creme non proteggano, o peggio che possano provocare il cancro, è invece un passaggio che le evidenze scientifiche disponibili non consentono di fare. Proprio nelle ultime settimane alcuni fact-checker hanno analizzato le interpretazioni virali di studi sui solari, mostrando come correlazioni statistiche siano state presentate online come dimostrazioni di un rapporto causale che gli stessi studi non sostenevano.
La cicatrice mostrata da Salmo rimane quindi una testimonianza importante, anche perché porta davanti a un pubblico molto giovane il tema dei tumori della pelle. Ma la discussione nata sotto quel video racconta anche qualcos’altro: quanto sia diventato difficile, sui social, separare un’esperienza personale da un consiglio di salute e una domanda legittima da una conclusione scientifica.
