Enrico Mentana è al centro di una trattativa sul suo futuro alla guida del telegiornale di La7: Urbano Cairo esprime ottimismo e invita a confrontarsi, ricordando che “ci sono tanti mesi davanti” per trovare un accordo prima della scadenza del contratto fissata al 31 dicembre. Come riporta Il Fatto Quotidiano, la posizione del patron emerge dopo le parole pronunciate dal giornalista a giugno al Festival della Tv, che avevano scatenato reazioni in azienda e fra il pubblico.
Accuse, repliche e scadenza contrattuale
Nel giugno scorso Enrico Mentana aveva affermato che “La7 è la nuova Raitre, è la tv anti-Meloni” e aveva detto che un elettore di centrodestra “non può guardare i programmi della rete sentendosi a casa”, osservazioni che hanno sorpreso anche il patron dell’emittente. All’atto della presentazione dei palinsesti, l’8 luglio, Urbano Cairo ha risposto ricordando che quando Mentana è arrivato “La7 non era diversa” e ha respinto l’idea di un contagio ideologico, sostenendo al contrario che libertà e pluralità di voci sono correlate al successo editoriale. Il dossier contrattuale è però sul tavolo: il contratto del direttore scade il 31 dicembre e contiene, nel testo citato in azienda, una clausola di non concorrenza che imporrebbe un periodo di astensione prima di dirigere un’altra tv.
Clima in redazione e possibili sviluppi esterni
Secondo quanto filtrato dagli ambienti interni, nelle ultime settimane il livello delle doglianze del direttore è aumentato e in redazione circolano frasi come “Facciamo un canale a senso unico, suoniamo con una nota sola, questa non è più la mia rete, così non si può andare avanti”, seguite dall’ironia di colleghi che replicano “Sì direttore, quanto hai ragione! Non siamo TeleKabul!”. Alcune testate hanno interpretato questi segnali come preludio a un addio: Il Foglio ha scritto che questa volta Mentana se ne andrà, mentre Lettera 43 ha segnalato un incontro a pranzo con Mirja Cartia d’Asero, indicata come nuova AD del gruppo, e ipotesi su incarichi editoriali esterni, fra cui la direzione di testate del gruppo citato nei rumours. In pubblico Cairo ha ribadito la disponibilità al confronto e ha ricordato che “le porte sono aperte”, pur rifiutando di entrare nei dettagli dei termini contrattuali con un secco “dei termini del contratto non parlo”.
Il clima resta quindi di trattativa aperta: Urbano Cairo sottolinea che esiste tempo per negoziare, mentre Enrico Mentana ha invitato a un dialogo più diretto in una lettera al Foglio, osservando che “se ci fosse qualche problema potrebbe farmelo sapere direttamente”. La risposta informale del direttore alle sollecitazioni è stata un breve “Buone vacanze!”, che chiude per ora lo scambio pubblico in attesa delle prossime settimane e delle decisioni che deriveranno dal confronto interno.
