Se n’è andata una delle voci più autentiche del volontariato italiano. Don Antonio Mazzi si è spento a 96 anni, nella sua casa storica dentro il Parco Lambro di Milano, cuore pulsante di quella comunità Exodus che ha fondato e guidato per oltre quattro decenni.
Il ricordo di Don Mazzi
Nato a Verona nel novembre del 1929, il sacerdote aveva costruito il proprio percorso tra studi teologici e una formazione multidisciplinare che spaziava dalla filosofia alla pedagogia, fino alla psicoanalisi delle istituzioni. Ordinato presbitero a metà degli anni ’50, aveva dedicato i primi decenni di ministero a iniziative rivolte ai giovani in diverse città italiane, prima di trasferirsi definitivamente a Milano, dove il fenomeno crescente della tossicodipendenza lo spinse a ideare un progetto destinato a diventare un punto di riferimento nazionale: Exodus, nata agli inizi degli anni 80 e capace, nel tempo, di espandersi con decine di centri sparsi in tutto il Paese.
Al di là dell’impegno sul campo, Don Mazzi era diventato negli anni un volto familiare anche fuori dai contesti strettamente religiosi, complice un carattere schietto e diretto che lo rendeva un ospite ricorrente nei programmi televisivi dedicati all’attualità e alla cronaca.
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Il rapporto con la conduttrice Mara Venier, l’ultimo Natale e il rosario
Tra i legami televisivi più duraturi costruiti da Don Mazzi c’è senza dubbio quello con Mara Venier, che lo ha ospitato più volte nel salotto di “Domenica In” nel corso degli anni, in un rapporto andato ben oltre la semplice partecipazione come ospite e capace di attraversare i decenni fino agli ultimi mesi di vita del sacerdote.
A ricordare gli ultimi mesi di Don Mazzi è stata la stessa Mara Venier, in un’intervista concessa ad Avvenire. La conduttrice ha raccontato che il sacerdote, pur restando lucido fino alla fine, era apparso visibilmente affaticato durante un collegamento televisivo avvenuto pochi mesi fa, quando le condizioni fisiche non gli avevano permesso di raggiungere lo studio come inizialmente previsto. Un episodio che, per sua stessa ammissione, le aveva lasciato addosso un certo senso di dispiacere.
L’ultima volta in cui i due si erano visti di persona risaliva allo scorso Natale, quando Don Mazzi le aveva donato un rosario, un oggetto che la conduttrice porta ancora con sé, simbolo di un legame che superava i confini della semplice conoscenza televisiva.
