Una scossa di terremoto di magnitudo 4.7 ha colpito l’area dei Campi Flegrei alle 19.46 di giovedì 31 luglio, provocando quattro feriti, danni ad alcuni edifici civili e a diverse chiese, interruzioni della corrente elettrica e pesanti disagi alla circolazione ferroviaria. Il sisma è stato avvertito distintamente in tutta Napoli, in provincia e nei comuni dell’area flegrea.
La prima stima provvisoria dell’INGV indicava una magnitudo compresa tra 3.7 e 4.2. Il dato è stato successivamente aggiornato a 4.7. Si tratta della scossa più intensa registrata da quando il fenomeno del bradisismo ha ripreso vigore nell’area di Pozzuoli. L’epicentro è stato individuato nei Campi Flegrei, a circa sei chilometri da Napoli.
Quattro feriti e l’Unità di crisi della Protezione civile
Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha riferito di quattro persone ferite e di danni ad alcuni edifici civili e religiosi.
«Le autorità locali sono impegnate a ridurre al minimo i disagi per le famiglie colpite», ha dichiarato il ministro, spiegando di essere in contatto con il prefetto di Napoli e con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile. Quest’ultimo ha convocato l’Unità di crisi per coordinare gli interventi e seguire l’evoluzione della situazione.
Numerose persone, spaventate dalla durata e dall’intensità della scossa, hanno lasciato le proprie abitazioni e si sono riversate in strada. I vigili del fuoco hanno ricevuto segnalazioni per ascensori bloccati, cadute di calcinacci e il crollo di un solaio.
Crolli a Pozzuoli e danni alla rete idrica
A Pozzuoli è stata segnalata la caduta della facciata di una palazzina, senza persone coinvolte. Altri crolli di cornicioni e intonaci sono stati registrati tra Pozzuoli e Bagnoli. Una parte del costone della Solfatara è franata, mentre in alcune strade si sono verificate rotture della rete idrica, con fuoriuscite d’acqua sulla carreggiata.
Il Comune di Pozzuoli ha attivato il Centro operativo comunale e avviato l’allestimento delle aree di attesa della Protezione civile. L’amministrazione ha invitato i cittadini a mantenere la calma e a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali.
Anche il sindaco di Bacoli, Josi della Ragione, ha convocato il Centro operativo comunale e disposto la disattivazione delle zone a traffico limitato. «È la scossa più forte di sempre, c’è gente chiaramente impaurita», ha dichiarato, precisando che nel territorio comunale non risultavano, in quel momento, danni a persone o cose.
Traliccio danneggiato ad Agnano e blackout in città
Tra i danni infrastrutturali più rilevanti figura il crollo parziale di un traliccio dell’alta tensione nella zona di Agnano, componente importante della rete elettrica cittadina.
I tecnici di E-Distribuzione hanno controalimentato gran parte delle utenze attraverso la rete secondaria, consentendo un primo ripristino dell’energia in una vasta area. Restano però criticità nei quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli, dove sono proseguiti blackout e problemi alle connessioni internet e telefoniche.
Il Comune di Napoli ha attivato l’area di accoglienza di via Terracina. In città, secondo le informazioni diffuse nelle prime ore, non erano arrivate richieste di soccorso direttamente riconducibili a persone coinvolte nei crolli.
Sospesa la circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli
La scossa ha provocato anche l’interruzione della circolazione ferroviaria nel nodo di Napoli, comprese le linee dell’Alta Velocità. Lo stop ha interessato treni Alta Velocità, Intercity e Regionali per consentire ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana di verificare lo stato dell’infrastruttura.
A Mergellina è stata segnalata anche l’interruzione della metropolitana. La ripresa della circolazione ferroviaria è subordinata alla conclusione dei controlli e all’accertamento delle condizioni di sicurezza.
