Elon Musk ha paragonato su X le immagini provenienti da Ceuta a «un’invasione di zombi». Per sostenere il paragone ha rilanciato uno spezzone del film World War Z in cui le folle oltrepassano una muraglia. La cornice cinematografica si è intrecciata con riprese di confine e commenti a tono critico.
Lo spezzone di World War Z
Nella prima pubblicazione il magnate ha allegato la clip del film, costruita su ondate che travolgono una barriera. Il post è stato accompagnato dalla frase «Wow, la situazione in Spagna sembra folle», che ha indirizzato la lettura del materiale condiviso. L’uso di un riferimento di finzione ha preparato il terreno al confronto con i video successivi.
A quel punto, nello stesso thread, Musk ha inserito un filmato di cronaca dal confine di Ceuta: persone in massa lungo il litorale e nelle aree prossime alla recinzione. In seguito ha scritto «Scherzavo, questo è il vero video…», presentando lo spezzone reale come contrappeso alla scena del film. La scelta di alternare i due registri — finzione e cronaca — ha ancorato il paragone alle riprese che circolano dalla città autonoma spagnola.
Il rimando alla frontiera degli Stati Uniti
Successivamente, in un ulteriore commento, Musk ha pubblicato un video girato al muro di frontiera degli Stati Uniti, con una folla addossata alla barriera. Lo ha accompagnato con l’annotazione «Questi erano gli Stati Uniti sotto Biden», estendendo il collegamento tra immagini di massa e gestione dei confini a un altro scenario. Anche qui la struttura è rimasta la stessa: un riferimento diretto al filmato e una didascalia sintetica.
La sequenza costruita da Musk ha proceduto per accostamenti: prima il frammento di World War Z, poi i video reali. Da lì, il tono dei messaggi è rimasto coerente con l’impostazione iniziale, affidando al montaggio di post e commenti la comparazione visiva. I contenuti mostrano folle che avanzano verso una barriera o si muovono lungo la costa; i testi li mettono in relazione con il linguaggio dell’horror.
