alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Il Presidente del Canton Ticino si dimette dopo la diffusione dell’audio: “Riempitela di botte”

Il presidente lascia il governo dopo la diffusione di telefonate violente e l’apertura di un’inchiesta per abuso di autorità

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Claudio Zali si dimette dopo uno scandalo e l'apertura di un'inchiesta - nella foto, Zali

Claudio Zali | Via X @BurkhardtPhilip

Giulia Camuffo di Giulia Camuffo

Classe 2003, Veneta trapiantata a Milano. Ho studiato Relazioni Internazionali e iniziato a scrivere documentando le manifestazioni sul territorio Lombardo. Collaboro con l’agenzia Alanews e con il magazine indipendente Scomodo.

Claudio Zali, il presidente del Canton Ticino ha annunciato le sue dimissioni, dopo uno scandalo, l’apertura di un’inchiesta a suo carico e le pressioni da parte della sua stessa area politica: è successo nel giro di poco più di una settimana.

Il consigliere di Stato della Lega dei Ticinesi ha comunicato che lascerà l’incarico non appena avrà concluso alcune mansioni ancora in corso. Dopo oltre tredici anni nel governo cantonale, Zali intende tornare a esercitare la professione di avvocato.

Claudio Zali: “Riempitela di botte”

Lo scandalo è iniziato il 22 luglio, quando su un profilo Instagram anonimo sono state pubblicate alcune registrazioni di una conversazione telefonica avvenuta alcuni anni fa. La voce maschile è stata attribuita a Zali dai principali giornali svizzeri e ritenuta autentica dalla Radiotelevisione svizzera di lingua italiana, che ha dichiarato di aver ascoltato i file nel loro contesto più ampio.

Nella telefonata, l’uomo suggerisce alla sua interlocutrice di “riempire di botte” una donna con cui entrambe le persone coinvolte avevano avuto problemi. A un certo punto sostiene anche di averla già “pestata” personalmente. In un’altra registrazione viene menzionata la possibilità di contattare un “amico di Milano” disposto a occuparsi della questione.

Il presidente denuncia una “violazione strumentale”

Non è stato accertato che le violenze raccontate siano realmente avvenute. Il contenuto delle telefonate, però, ha provocato immediate reazioni politiche, soprattutto perché Zali ricopriva contemporaneamente la carica di presidente del Consiglio di Stato e la responsabilità politica sui settori della Magistratura e della Polizia cantonale.

In un primo momento il consigliere di Stato non aveva smentito esplicitamente che la voce fosse la sua. Aveva invece denunciato una violazione “strumentale” della propria sfera privata e annunciato azioni legali contro le persone responsabili della registrazione e della pubblicazione degli audio.

La lettera delle dimissioni: “Venivo perseguitato”

Nella lettera con cui ha annunciato le dimissioni, Zali ha fornito una ricostruzione più dettagliata. La donna citata nella telefonata, secondo la sua versione, avrebbe perseguitato per mesi lui e la compagna, arrivando a presentarsi durante la notte davanti alla sua abitazione.

Zali sostiene di averla soltanto “strattonata” per allontanarla e nega sia di averla picchiata sia di aver incaricato qualcuno di farlo. Le parole registrate sarebbero state, secondo lui, lo sfogo privato di una persona esasperata.

Claudio Zali indagato per il caso del minorenne alla Farera

Mentre il dibattito sugli audio continuava, è emerso un secondo caso. La procura ticinese ha aperto un procedimento nei confronti di Zali per abuso di autorità e tentata coazione, in relazione al trattamento di un ragazzo di 14 anni detenuto nel carcere della Farera, a Lugano.

Il ragazzo era figlio di una conoscente del consigliere di Stato. L’accusa è che Zali abbia cercato di intervenire per ottenere condizioni migliori per il minorenne, occupandosi di una questione che ricadeva sotto un settore del quale aveva anche la responsabilità politica. Zali ha negato di aver commesso irregolarità e, al momento dell’annuncio dell’indagine, non era ancora stato interrogato dalla procura.

Le reazioni politiche

Il governo ticinese si è quindi riunito in seduta straordinaria e ha trasferito temporaneamente le competenze su Magistratura e Polizia alla vicepresidente Marina Carobbio Guscetti. Negli stessi giorni è riemersa anche una mail del 2020, nella quale Zali aveva sollecitato i vertici dell’Ente ospedaliero cantonale affinché valutassero l’assunzione di una sua conoscente. Il governo ha definito “discutibili” i toni e le modalità dell’intervento.

Le pressioni politiche sono così aumentate. UDC, Verdi e Movimento per il Socialismo hanno chiesto le sue dimissioni, mentre il Mattino della Domenica, giornale storicamente vicino alla Lega dei Ticinesi, ha annunciato che non avrebbe sostenuto una sua nuova candidatura alle elezioni cantonali del 2027.

Zali denuncia ora un “linciaggio mediatico e politico senza precedenti”, ma riconosce che la situazione non gli permette più di proseguire il mandato. La sua uscita mette fine a una carriera nel Consiglio di Stato iniziata nel 2013. La presidenza, che nel governo ticinese viene assegnata a rotazione per un anno, era stata assunta da Zali nell’aprile del 2026.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Regno Unito, Andy Burnham vuole rivoluzionare i colloqui di lavoro: stop agli incontri in presenza
  • articolo 2 di 4
    L’Ue avverte l’Italia: “Il riconoscimento facciale negli spazi pubblici è vietato dall’AI Act”
  • articolo 3 di 4
    Incendi in Spagna, dalla Germania partono 56 vigili del fuoco
  • articolo 4 di 4
    Trump blocca alcune ricerche sui virus, scoppia la polemica negli Usa
fine elenco

Articoli recenti

  • Mattarella: “Inammissibile la violenza in Val di Susa”
  • Earth Overshoot Day 2026, da oggi l’umanità vive “a debito”: esaurite le risorse che la Terra può rigenerare in un anno
  • Elezioni Milano, Civita: “Auspico adesione di tutto cdx, ma andrò avanti comunque con candidatura”
  • Caso Delmastro, Dori apre alle chat della Procura: la Giunta potrà esaminare gli atti
  • Luigi Di Maio si sposa: l’annuncio delle nozze con Alessia D’Alessandro
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming