Beppe Grillo ha pubblicato sul suo blog un lungo post di appello in cui contesta l’evoluzione del Movimento. M5S identità è il nodo centrale del ragionamento: secondo l’ex leader, il movimento ha smarrito la diversità che lo aveva reso riconoscibile.
La critica al cambiamento interno
Nel post Grillo ha scritto che il Movimento 5 stelle «era nato per cambiare la politica ma poi la politica ha cambiato il MoVimento». Il passaggio operativo, osserva, è stato la sostituzione dell’ascolto dei cittadini con l’attenzione ai sondaggi e alle scelte di poltrona: «Doveva ascoltare i cittadini e ha cominciato ad ascoltare i sondaggi. Doveva occuparsi del futuro e ha finito per occuparsi delle poltrone», recita una delle frasi riportate nel post.
La critica non si limita a un giudizio generico: nel testo è messa in evidenza una trasformazione culturale del movimento, che ha portato alla sparizione di molte risposte operative. Grillo ricorda che il progetto originario nasceva da una contestazione netta del modello dominante, e che quella matrice di dissenso continua a esistere, anche se chi avrebbe dovuto rappresentarla ha smesso di ascoltarla.
L’appello di Grillo sul blog
Grillo richiama le radici del Movimento e sottolinea che «le domande sono rimaste», mentre «le risposte sono scomparse». In più punti del post emerge l’invito a recuperare un rapporto diretto con il sentimento popolare che aveva dato vita al progetto originale: le domande, scrive, «sono ancora qui» e chiedono interlocutori che sappiano rispondere.
Nel richiamo finale il fondatore individua anche un paradosso: «I rivoluzionari hanno scoperto il palazzo», una frase che sintetizza il cambiamento di ruolo e di prospettiva denunciato nel post. L’appello è rivolto a chi dentro il movimento ha responsabilità politiche e organizzative, con l’esortazione a rimettere al centro gli obiettivi iniziali invece delle logiche di potere che, sempre secondo il post, hanno preso il sopravvento.
Il lungo intervento è firmato con un titolo esplicito: Si sono montati la testa senza leggere le istruzioni, pubblicato sul post sul suo blog dell’ex leader. Il testo ritorna così a porre al centro del dibattito la questione della M5S identità e chiude con la richiesta che qualcuno risponda alle domande rimaste.
