La Regione Piemonte ha deciso di intervenire formalmente dopo gli scontri avvenuti nei pressi del cantiere della Torino-Lione a Chiomonte, in Val di Susa. La Giunta guidata da Alberto Cirio ha annunciato la volontà di costituirsi parte civile nei procedimenti giudiziari che seguiranno agli episodi di violenza, ritenendo necessario tutelare il territorio, le imprese coinvolte e i cittadini.
Cirio informa Meloni prima del vertice a Torino
La decisione è stata comunicata dal presidente della Regione Piemonte direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, sentita telefonicamente prima del suo arrivo a Torino per un confronto sugli avvenimenti del fine settimana.
Cirio ha spiegato di aver voluto ringraziare la premier per la sua presenza nel capoluogo piemontese, sottolineando il valore della vicinanza concreta delle istituzioni in una fase segnata dalle tensioni. Secondo il governatore, la presenza dello Stato rappresenta un segnale importante dopo quanto accaduto nel cantiere di Chiomonte.
La stima dei danni supera il milione di euro
Tra le motivazioni alla base della scelta della Regione c’è anche il bilancio economico degli episodi. Secondo una prima valutazione fornita da Cirio, i danni materiali provocati direttamente ai cantieri della Torino-Lione avrebbero superato la cifra di un milione di euro.
A questa somma, però, il presidente piemontese aggiunge un ulteriore impatto legato alla percezione del territorio. Gli scontri, avvenuti nel pieno della stagione turistica estiva, rischierebbero infatti di danneggiare l’immagine della Valle di Susa e dell’intero Piemonte.
Cirio: “Chi mette a rischio la sicurezza deve rispondere”
Nel commentare la decisione della Giunta regionale, Cirio ha ribadito la necessità che chi ha provocato danni a beni pubblici e messo in pericolo l’incolumità delle persone venga chiamato a rispondere delle proprie azioni. “La Regione farà fino in fondo la propria parte”, ha spiegato il presidente, indicando come obiettivi principali la protezione del territorio, delle attività economiche e della popolazione locale.
Il caso Chiomonte al centro del confronto istituzionale
Gli scontri di Chiomonte hanno quindi aperto un nuovo fronte di confronto tra istituzioni e autorità locali, con la Regione Piemonte pronta a seguire gli sviluppi giudiziari della vicenda. La costituzione come parte civile consentirà all’ente di partecipare ai procedimenti per chiedere il riconoscimento degli eventuali danni subiti. La questione arriva dopo una giornata di forte tensione nel cantiere della Torino-Lione, dove gli scontri tra manifestanti e forze dell’ordine avevano provocato danneggiamenti e feriti.
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