La polizia di Berlino ha arrestato un uomo di nazionalità iraniana dopo l’attentato al Gay Pride, ha riferito l’emittente Rbb. Secondo gli investigatori, l’arrestato potrebbe essere stato a bordo del Suv che ha investito la folla durante il Christopher Street Day al Pride di Berlino, nei pressi di Lennestrasse nel Tiergarten. La Farnesina ha reso noto che dalle autorità locali non risultano italiani coinvolti.
Identità e piste investigative sull’attentato a Berlino
I media tedeschi Bild e Der Spiegel hanno indicato un altro nome collegato all’attentato: Abdul Ballout. I due giornali scrivono che Ballout era stato condannato per «preparazione di un atto di grave violenza che metteva in pericolo la sicurezza dello Stato» e che nel 2025 aveva tentato di raggiungere l’Isis in Siria; era stato arrestato in Libano e rimpatriato in Germania. Bild ha aggiunto che Ballout sarebbe un sostenitore dello Stato Islamico.
Le informazioni disponibili restano parziali: è stato comunicato l’arresto del cittadino iraniano e, separatamente, la stampa tedesca ha identificato Ballout come figura con precedenti legati all’estremismo. La polizia ha indicato che l’uomo fermato potrebbe essere stato a bordo del mezzo; le indagini sulle responsabilità sono in corso, hanno riferito le autorità.
I feriti nell’attentato e i retroscena sul giovane ricercato
Sono 29 le persone rimaste ferite nell’attentato di ieri sera a Berlino: lo ha annunciato il ministro dell’Interno tedesco, Alexander Dobrindt, in conferenza stampa, aggiornando le stime. Dobrindt ha affermato che il sospettato ha usato un van per investire la folla e poi ha aggredito i passanti con un machete e un coltello, causando gravi ferite. Infine ha confermato che è stato “un attentato terroristico islamista“.
Secondo quanto riportato dal quotidiano Die Welt, Abdul Ballout era inserito in un programma di deradicalizzazione e prevenzione dell’estremismo che prevedeva 26 incontri individuali. A far scattare la misura sono stati alcuni post social in cui esprimeva sostegno a un gruppo terroristico, la cui identità non è stata ancora resa nota. Ballout si è presentato ai primi due appuntamenti di sua iniziativa, il 15 giugno e il 9 luglio, mentre un terzo era in programma per domani, 27 luglio. Come specifica la Bild, il giovane si trovava ancora in una fase di valutazione: al termine dell’incontro di domani si sarebbe deciso se proseguire o meno con il percorso. La famiglia è originaria del Libano e la madre ha ottenuto la cittadinanza tedesca nel 2002.
Il messaggio di Meloni e della Farnesina
La premier Giorgia Meloni ha scritto su X: «Esprimo, a nome del Governo italiano, solidarietà e vicinanza per le notizie che giungono da Berlino. L’Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo».
L’Ambasciata d’Italia a Berlino, in raccordo con la Farnesina, ha detto che sta seguendo il caso con la massima attenzione. La Farnesina ha comunicato all’Ambasciata d’Italia a Berlino l’assenza di connazionali, ha detto il ministero. Le autorità tedesche stanno indagando sulla dinamica dell’incidente e sulle responsabilità.
