Oltre 250.000 persone sono state evacuate in Francia e in Spagna sabato, mentre incendi boschivi avanzano verso zone abitate nel sud-ovest europeo. I roghi sono stati alimentati da ondate di calore legate al cambiamento climatico e spinti da venti forti e temperature estreme. I dati del European Forest Fire Information System (EFFIS) indicano che, per il periodo considerato, è andata bruciata una superficie superiore alla media annuale.
Evacuazioni in Francia e centri di accoglienza
Nella sola penisola di Cap Ferret sono state evacuate circa 40.000 persone; le autorità francesi hanno inoltre inviato imbarcazioni per soccorrere residenti e turisti rimasti isolati. Decine di migliaia di residenti sono stati spostati anche dai sobborghi intorno a Bordeaux e alcune strutture sono state attrezzate per accogliere gli sfollati.
Molti hanno lasciato le case di notte dopo aver ricevuto un messaggio di allerta. “Siamo molto preoccupati per la situazione. Siamo appena usciti di casa in fretta”, ha detto Vivien Molina, studentessa diciannovenne, mentre attendeva nel traffico dopo l’evacuazione da Saint-Aubin-de-Médoc.
“Che siano autonomi o no, restano persone vulnerabili. Per loro è un grande sconvolgimento, soprattutto se vengono svegliati alle 2:00 del mattino” — Anais Daussy, caregiver.
Tra gli evacuati figurano anche ospiti di case di riposo, assistiti da operatori e, in alcuni casi, da personale paramedico durante il trasferimento.
Lo stato di emergenza in Spagna
Il governo spagnolo ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale mentre colonne di fumo denso oscuravano il cielo in diverse zone. Nei territori intorno a Madrid i vigili e le autorità locali hanno segnalato roghi qualificati come i peggiori nella storia recente della regione, con fronti che si sono estesi in più direzioni.
I focolai in Spagna sono stati aggravati da raffiche di vento che hanno alimentato la propagazione delle fiamme e da temperature elevatissime, condizioni che hanno complicato le operazioni di spegnimento e i salvataggi. Le misure di evacuazione sono state implementate sia per chi viveva in abitazioni private sia per chi si trovava in strutture ricettive, con convogli di auto e autobus diretti verso aree sicure fuori dalle zone di rischio.
Alcune persone evacuate si sono rivolte a punti di accoglienza allestiti in città: a Bordeaux, ad esempio, coppie e nuclei familiari hanno trovato rifugio al Parc des Expositions, dove vengono fornite assistenza e informazioni sui trasferimenti.
Le autorità regionali e i sistemi di emergenza stanno coordinando i soccorsi mentre la stagione vede una superficie incendiata superiore alla media, con impatti rilevanti sulle comunità locali e sulla mobilità nelle aree interessate.
