Donald Trump torna ad alzare la tensione nei rapporti con l’Iran e lascia intendere che una decisione potrebbe arrivare a breve. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di essere vicino a scegliere se autorizzare una nuova operazione militare contro Teheran, spiegando che si tratterebbe di un intervento di portata superiore rispetto ai precedenti. Allo stesso tempo, ha ribadito che, pur essendo consapevole delle conseguenze di una simile scelta, la decisione definitiva non è ancora stata presa.
Trump: “Stiamo valutando un’operazione di grande portata in Iran”
Nel corso di un’intervista rilasciata ad Axios, Trump ha spiegato che la Casa Bianca sta prendendo in considerazione un attacco “massiccio”, sottolineando che sarebbe “più grande di qualsiasi altro” finora effettuato. Il presidente americano ha aggiunto di essere ormai vicino a una decisione e ha assicurato che gli Stati Uniti sono pronti a intervenire qualora venisse dato il via libera.
Pur mostrando determinazione, il capo della Casa Bianca ha precisato di essere perfettamente consapevole delle possibili ripercussioni di un’azione militare di questo tipo e ha chiarito che la scelta finale non è stata ancora formalmente adottata.
Il ruolo di Israele e il messaggio rivolto a Teheran
Trump ha affrontato anche il possibile coinvolgimento di Israele in un’eventuale operazione. Secondo il presidente, se gli Stati Uniti lo chiedessero, il governo israeliano aderirebbe “in due minuti”. Ha però evidenziato che Washington sarebbe in grado di agire anche senza il supporto di altri alleati, affermando che gli Usa “non hanno bisogno di nessuno” per lanciare una nuova offensiva.
Il presidente ha inoltre ribadito la propria convinzione che l’Iran continui a voler riaprire un dialogo negoziale. A suo giudizio, però, Teheran non sarebbe ancora pronta a sottoscrivere un accordo. “Non hanno ancora sofferto abbastanza”, ha commentato, lasciando intendere che ritiene necessario aumentare ulteriormente la pressione sul Paese.
La prossima riunione del governo a Camp David
Nelle stesse ore, la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha annunciato il programma dei prossimi impegni del presidente. Venerdì Trump presiederà la tredicesima riunione del suo governo, che questa volta si svolgerà a Camp David, una scelta definita diversa dal consueto e pensata per offrire al gabinetto un’esperienza condivisa in una sede storicamente utilizzata dai presidenti americani.
Il calendario della prossima settimana prevede inoltre una visita in Michigan nella giornata di lunedì, durante la quale Trump interverrà sui temi economici. Martedì, invece, parteciperà a una cerimonia alla National Cathedral per rendere omaggio al suo amico, il senatore Lindsey Graham.
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