Resta aperta la procedura d’infrazione dell’Unione europea: il disavanzo dell’Italia si è fermato al 3,1% del Pil lo scorso anno. Per questo, a Porta a Porta su Rai Uno, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha parlato di delusione.
Nel dettaglio, l’esecutivo puntava a un’uscita anticipata dalla procedura attraverso la riduzione del deficit. «Sono dispiaciuta; abbiamo svolto un lavoro molto complesso che ci ha portato a ridurre il deficit dall’8,1% al 3,08%», ha detto la premier.
Di fatto, la soglia mancata è minima nella sua descrizione: «È come aver fatto il 90% del lavoro: eravamo molto vicini all’ultimo passo. Restare sotto il 3% ci avrebbe consentito di uscire in anticipo dalla procedura d’infrazione».
