Due settimane prima del suo ultimo concerto, i medici avevano detto a Ozzy Osbourne che stava morendo e gli avevano consigliato di non salire sul palco. A raccontarlo è la moglie Sharon Osbourne, che nel primo anniversario della scomparsa del cantante ha ricordato gli ultimi giorni della leggenda dei Black Sabbath in un’intervista alla BBC rilanciata da CNN.
Ozzy Osbourne non ascoltò i medici
Secondo Sharon, i medici comunicarono a Ozzy le sue condizioni circa due settimane prima del concerto benefico “Back to the Beginning”, andato in scena il 5 luglio 2025 allo stadio Villa Park di Birmingham. “Gli dissero: ‘Non fare il concerto’. E lui rispose: ‘Sì, certo. Andate via’”, ha raccontato la moglie. Nonostante il Parkinson e le gravi condizioni di salute, il cantante volle comunque esibirsi davanti ai suoi fan, seduto sul celebre trono nero che aveva accompagnato la sua ultima performance.
Per Sharon, quel concerto è stato un dono inestimabile. Ha spiegato che Ozzy ha potuto trascorrere i suoi ultimi giorni circondato dalla famiglia, dagli amici, dalla sua band e soprattutto dal pubblico, che ha sempre considerato il grande amore della sua vita. “Voleva salire sul palco un’ultima volta e ci è riuscito. Lo ha fatto alla grande”, ha raccontato. Secondo la moglie, nelle due settimane successive al concerto il cantante è stato “più felice che mai”, sorridendo ogni giorno fino alla morte.
L’ultimo saluto a una leggenda del rock
Il concerto Back to the Beginning ha segnato la reunion della formazione originale dei Black Sabbath e l’ultima esibizione dal vivo di Ozzy Osbourne. L’evento benefico, seguito da decine di migliaia di spettatori allo stadio e milioni di persone in streaming, ha raccolto fondi per associazioni impegnate nella ricerca sul Parkinson e per ospedali pediatrici. Diciassette giorni dopo quella serata, il cantante è morto all’età di 76 anni, lasciando un’eredità che continua a influenzare la storia dell’heavy metal.
