Nelle ultime ore sono circolate diverse indiscrezioni riguardo a una presunta sospensione di Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report. Le voci, diffuse in rete e riprese da vari organi d’informazione, ipotizzavano un imminente cambio al vertice dello storico programma d’inchiesta di Rai 3, indicando come possibile successore Giorgio Mottola, storico inviato e redattore della trasmissione. La ricostruzione è stata tuttavia smentita in modo diretto dal diretto interessato.
Le dichiarazioni e le smentite della dirigenza
In un’intervista rilasciata alla testata Fanpage.it, Ranucci ha definito prive di fondamento le notizie sulla sua uscita dal programma, precisando che la smentita trovava già riscontro nelle posizioni dei vertici aziendali. In particolare, il conduttore ha citato i chiarimenti forniti da Paolo Corsini, direttore della direzione Approfondimento Rai, e da Nicola Spadafora, a capo della direzione Affari Legali dell’azienda. Ranucci ha inoltre preannunciato una nota ufficiale da parte del Comitato di redazione (Cdr) della testata, rilasciata anche a nome della direzione del programma, per ribadire la falsità delle indiscrezioni.
Rai, avviata un’istruttoria: “Ranucci resta parte lesa nella vicenda, ma al vaglio ci sarà il metodo Report”
Intanto la Rai ha attivato formalmente in questi giorni una verifica interna. La decisione è stata presa su impulso dell’Amministratore Delegato ed è stata affidata alla Commissione per il Codice Etico dell’azienda pubblica.
Viale Mazzini ha definito l’avvio degli accertamenti come “un atto dovuto”, finalizzato alla tutela della concessionaria, delle persone coinvolte e delle regole del servizio pubblico. La condotta aziendale fa riferimento alle direttive EBU e alle clausole del Contratto di Servizio, che richiamano ai principi di imparzialità, indipendenza, accuratezza nelle inchieste e rigore nella selezione e gestione delle fonti.
Per la prima fase dell’istruttoria è stato escluso il ricorso all’audit interno: una simile procedura, spiegano fonti aziendali, avrebbe richiesto il preventivo nulla osta della Procura per evitare sovrapposizioni o interferenze con le indagini giudiziarie in corso. L’eventualità di un audit resta comunque aperta nel caso in cui le verifiche del Comitato Etico facciano emergere ulteriori elementi di approfondimento.
La posizione di Ranucci
In risposta all’avvio dell’istruttoria, Ranucci ha espresso tranquillità circa la correttezza dell’operato proprio e della redazione di Report, ricordando come il metodo di lavoro e la gestione delle fonti abbiano già superato precedenti controlli aziendali e vagli giudiziari.
