L’omicidio di Ann Widdecombe, storica esponente della destra britannica soprannominata “Lady Brexit”, assume contorni sempre più inquietanti. Durante la prima udienza davanti alla Westminster Magistrates’ Court di Londra, la procura ha rivelato che la 78enne è stata colpita 21 volte alla testa con un martello nella sua abitazione di Haytor, nel Devon.
Per il delitto è comparso in tribunale Joshua Kerry, 28 anni, originario di Rotherham, incriminato per omicidio. L’uomo è stato rinviato alla Old Bailey, la Corte penale centrale di Londra, mentre resta in custodia.
L’aggressione: due minuti di violenza nella cucina di casa
Secondo quanto riferito dal pubblico ministero in aula, Kerry avrebbe parcheggiato l’auto davanti all’abitazione della politica, sarebbe entrato dalla porta principale e avrebbe raggiunto Widdecombe mentre stava pranzando in cucina. A quel punto l’avrebbe colpita 21 volte alla testa con un martello, in un’aggressione che, secondo la ricostruzione dell’accusa, sarebbe durata appena due minuti. Prima di allontanarsi avrebbe anche preso il portafoglio della vittima dalla borsa. La causa provvisoria della morte è stata indicata come un grave trauma cranico da corpo contundente.
Il corpo dell’ex parlamentare è stato trovato il 9 luglio dal suo giardiniere, dopo che la donna aveva saltato un’intervista televisiva programmata e i collaboratori non riuscivano più a contattarla.
L’indagine: si valuta anche una matrice politica
Sebbene Joshua Kerry sia stato formalmente incriminato soltanto per omicidio, l’inchiesta è stata affidata alla Counter Terrorism Policing, l’unità antiterrorismo britannica. Gli investigatori stanno infatti cercando di chiarire il movente e non escludono che l’attacco possa essere stato ispirato da ragioni politiche o terroristiche, considerato il profilo pubblico della vittima. Al momento, tuttavia, non sono state formulate accuse di terrorismo.
La polizia ha parlato di un’indagine particolarmente complessa, con oltre 800 piste investigative già sviluppate, mentre il procedimento penale è appena iniziato.
Chi era Ann Widdecombe, la “Lady Brexit”
Ann Widdecombe è stata una delle personalità più riconoscibili del conservatorismo britannico degli ultimi quarant’anni. Eletta deputata del Partito Conservatore nel 1987, ha ricoperto incarichi ministeriali durante il governo di John Major prima di lasciare Westminster nel 2010.
Negli anni successivi è diventata una delle sostenitrici più convinte dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. Dopo aver aderito al Brexit Party di Nigel Farage, è entrata anche in Reform UK, di cui era portavoce su immigrazione e giustizia. Proprio per il suo ruolo di simbolo dell’euroscetticismo britannico era conosciuta dai media come “Lady Brexit”.
Oltre alla politica, Widdecombe era molto nota al grande pubblico anche per le numerose apparizioni televisive, tra cui la partecipazione a Strictly Come Dancing e Celebrity Big Brother, che ne avevano fatto un volto familiare anche al di fuori del dibattito politico.
Un caso che riapre il dibattito sulla sicurezza dei politici
La morte di Widdecombe ha riacceso nel Regno Unito il tema della sicurezza degli esponenti politici. Negli ultimi anni il Paese è stato segnato dagli omicidi delle deputate Jo Cox nel 2016 e David Amess nel 2021, entrambi uccisi durante incontri con gli elettori. Per questo motivo gli investigatori stanno valutando con particolare attenzione l’eventuale matrice ideologica dell’aggressione.
