Al tavolo su Electrolux al Mimit, il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha chiesto all’azienda di presentare un nuovo piano industriale entro il prossimo incontro di inizio ottobre, dopo i tavoli tecnici del 3 e 4 settembre sulla vertenza aperta dall’annuncio di 1.700 esuberi. Il Governo si è detto pronto a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili, dagli ammortizzatori sociali agli incentivi agli investimenti, ma ha chiarito che ogni intervento pubblico sarà legato a un piano serio e verificabile, con impegni su produzione, occupazione e futuro degli stabilimenti italiani. Urso ha inoltre ribadito che la crisi di Electrolux è un caso europeo e porterà a Bruxelles un non-paper, sostenuto da Francia, Germania e Polonia, per il rilancio del comparto.
Dal canto loro, i sindacati hanno espresso preoccupazione per il trasferimento di produzioni all’estero e respingono l’ipotesi di ridurre tutti gli impianti da due a un turno di lavoro, auspicando che a settembre si arrivi a un’intesa che assicuri prospettive concrete a tutti i lavoratori.