Il Dipartimento per le Pari Opportunità ha messo a bando un programma di formazione digitale per casalinghe e casalinghi, finanziato da un Fondo con una dotazione di 3 milioni di euro annui, con avviso pubblicato a Roma il 15 dicembre 2021. La misura non prevede trasferimenti in denaro ai singoli: le risorse vanno a enti di formazione che organizzano percorsi esclusivamente online. Le proposte, del valore compreso tra 100.000 e 300.000 euro, dovevano essere presentate entro le ore 12 del 31 marzo 2022 e sono selezionate tramite graduatoria di merito, con contributi erogati in tre tranche dopo i controlli amministrativi del Dipartimento.
Dopo la pubblicazione dell’avviso, la graduatoria di riferimento è stata approvata il 3 aprile 2023 e resta quella consultabile per orientarsi sui progetti finanziati. Il bando ha definito sia gli standard minimi didattici sia le regole di accesso per partecipanti e proponenti, distinguendo con chiarezza tra la finalità formativa della misura e altri strumenti previdenziali o assistenziali non collegati ai corsi.
Cosa finanzia il bonus casalinghe
Il bonus finanzia percorsi formativi interamente online della durata massima di 12 mesi. L’obiettivo dichiarato è lo sviluppo di competenze digitali utili sia per la gestione domestica sia per l’accesso ai servizi pubblici. Ogni progetto deve garantire supporto ai partecipanti, prevedere almeno tre ore sincrone per ciascun ambito trattato e includere un sistema di valutazione finale delle competenze acquisite.
Ogni edizione dei corsi deve coinvolgere almeno 150 partecipanti per gruppo, con moduli distribuiti su più settimane. In base ai parametri economici del bando, i progetti potevano ricevere un finanziamento minimo per almeno due edizioni e un finanziamento massimo per oltre cinque edizioni, con ripartizione delle risorse definita nella convenzione esecutiva.
Requisiti per partecipare e ambiti didattici
La partecipazione è riservata a casalinghe e casalinghi iscritti all’assicurazione obbligatoria INAIL contro gli infortuni domestici. Nei testi di riferimento, per il 2026 il premio annuale INAIL è indicato in 24 euro, con esoneri previsti al ricorrere di determinate soglie reddituali.
Gli ambiti didattici comprendono: alfabetizzazione su informazioni e dati con capacità di valutazione delle fonti e ricerca online; creazione di contenuti digitali con nozioni di copyright e licenze; comunicazione e collaborazione in rete; sicurezza digitale e tutela della privacy con indicazioni per acquisti online sicuri; utilizzo dei servizi al cittadino; strumenti digitali per la gestione del budget e delle spese domestiche.
Chi può presentare i progetti
Possono candidarsi enti di formazione pubblici e privati, associazioni, organizzazioni e cooperative sociali attive nel settore della formazione. Per gli enti privati e le organizzazioni non profit il bando richiede che l’attività formativa sia prevista in statuto, che l’ente sia costituito da almeno cinque anni e che, nei tre anni precedenti, abbia realizzato almeno tre corsi per l’acquisizione di competenze digitali di base.
I progetti sono valutati tramite una graduatoria di merito redatta da una commissione. In caso di presentazione congiunta, la documentazione deve essere firmata digitalmente da ciascun componente del raggruppamento. Il Dipartimento effettua controlli amministrativi e può revocare il finanziamento in caso di irregolarità; in tale ipotesi il beneficiario è tenuto a restituire le somme percepite con interessi legali entro trenta giorni dalla richiesta.
Domanda, documenti e canali di invio
Le domande andavano inviate esclusivamente via PEC all’indirizzo formazione2021@pec.governo.it, indicando nell’oggetto il codice “Formazione2021” e la denominazione del proponente. Gli allegati richiesti comprendevano: la domanda di ammissione, la scheda progetto con il piano finanziario e la dichiarazione resa ai sensi del DPR 445/2000. Tutti i documenti dovevano essere in formato PDF e firmati digitalmente dal legale rappresentante.
Per quesiti operativi e assistenza sulle modalità di presentazione, il Dipartimento ha indicato la stessa PEC dedicata e i numeri telefonici 06 6779 2612 e 06 6779 2615, canali attivati per chiarimenti su requisiti, compilazione e tempistiche procedurali.
Erogazione dei fondi: le tre tranche
L’erogazione dei contributi avviene in tre tranche. La prima, pari al 30%, è corrisposta dopo la restituzione della Convenzione sottoscritta e la presentazione del progetto esecutivo. La seconda, pari al 40%, è liquidata a fronte di una relazione sullo stato di avanzamento che attesti la realizzazione di almeno il 70% delle attività previste e la rendicontazione delle spese sostenute. Il saldo è riconosciuto entro 30 giorni dalla chiusura del progetto, previa presentazione della documentazione richiesta.
Fondi, previdenza e assegno sociale: cosa è distinto dal bando
Il programma si appoggia su due strumenti distinti. Da un lato il Fondo per la formazione delle casalinghe e dei casalinghi, istituito dall’articolo 22 del decreto-legge n. 104/2020 e regolato dal decreto del 16 dicembre 2020, che finanzia i progetti formativi oggetto dell’avviso. Dall’altro il Fondo Casalinghe e Casalinghi gestito dall’INPS, uno strumento previdenziale facoltativo aperto a chi svolge lavori domestici non retribuiti tra i 16 e i 65 anni e non è titolare di pensione diretta, con versamenti minimi stabiliti dall’Istituto.
L’INPS eroga inoltre un assegno sociale a persone con età superiore ai 67 anni che non hanno versato contributi utili alla pensione. Per il 2022 la cifra massima indicata era di 468,10 euro, con limiti di reddito annuo pari a 6.085,30 euro per il singolo e 12.170,60 euro per i coniugati. Tali misure previdenziali e assistenziali non costituiscono in alcun modo trasferimenti riconducibili al bonus formativo, che resta finalizzato esclusivamente all’erogazione dei corsi.
Tempistiche, graduatorie e consultazione
La finestra per la presentazione delle proposte si è chiusa alle 12:00 del 31 marzo 2022, come previsto dall’avviso. La graduatoria approvata il 3 aprile 2023 è il riferimento per conoscere i progetti finanziati nell’ambito del bando del 15 dicembre 2021. Per informazioni aggiornate su attuazione e stato dei progetti, il Dipartimento indica come canali di contatto la casella formazione2021@pec.governo.it e i numeri 06 6779 2612 e 06 6779 2615.
