Una vasta porzione del Tribunale di Bolzano è crollata poco dopo le 6 di giovedì 16 luglio. Il cedimento ha interessato la parte centrale del Palazzo di giustizia, dove erano in corso lavori di ristrutturazione e ampliamento, coinvolgendo almeno un quarto dell’intero edificio.
Al momento del crollo all’interno del tribunale si trovavano alcuni addetti alle pulizie. Una persona ha riportato ferite lievi, mentre non risultano altre persone coinvolte o rimaste sotto le macerie.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Corpo permanente di Bolzano, insieme ai carabinieri, al personale sanitario e agli uomini della Procura. L’intera zona è stata transennata per consentire le operazioni di messa in sicurezza e le verifiche sulla stabilità delle parti rimaste in piedi.
Esclusa l’ipotesi di un’esplosione
Il forte boato avvertito durante il crollo aveva inizialmente fatto ipotizzare un’esplosione. La possibilità è stata però esclusa dai vigili del fuoco.
Christian Auer, dirigente del Corpo permanente di Bolzano, ha spiegato che i detriti sono caduti prevalentemente all’interno del perimetro dell’edificio. In caso di esplosione, ha osservato, le macerie sarebbero state proiettate anche sulla piazza circostante.
Le cause del cedimento restano comunque da accertare. La presidente del Tribunale, Francesca Bortolotti, ha riferito che avrebbero ceduto alcuni pilastri portanti situati nella zona interessata dal cantiere. Tecnici, vigili del fuoco e polizia scientifica hanno avviato i rilievi, effettuati anche con l’impiego di un drone.
La parte centrale è completamente inagibile
La facciata e le strutture esterne principali sono rimaste in piedi, mentre la parte centrale del tribunale è stata dichiarata completamente inagibile. I vigili del fuoco non escludono al momento la possibilità di ulteriori cedimenti.
“Poteva essere una tragedia”, ha dichiarato Bortolotti, ricordando che il crollo è avvenuto prima dell’arrivo di magistrati, avvocati, dipendenti e cittadini.
Il procuratore della Repubblica Axel Bisignano ha spiegato che è ancora presto per stabilire le cause dell’accaduto. Gli uffici giudiziari stanno intanto lavorando per riorganizzare le udienze, ridistribuire il personale e garantire la ripresa dei servizi nelle sedi che saranno individuate come sicure.
