Nuovo duro affondo di Carlo Calenda contro Roberto Vannacci. Il leader di Azione ha accusato l’eurodeputato di utilizzare un linguaggio apertamente fascista e ha chiesto alle forze politiche democratiche di prenderne le distanze.
Le dichiarazioni sono state affidate a un post pubblicato su X, nel quale Calenda ha commentato alcune recenti esternazioni di Vannacci, ritenendole incompatibili con il confronto democratico.
Il linguaggio usato da #Vannacci non è postfascista o di estrema destra e’ quello di un fascista vero e proprio e come tale va trattato.
Oggi parla di “badogliani che sparano alla schiena” ieri di “reti di guerriglia”, un linguaggio non accettabile in una democrazia.
Sono stato…— Carlo Calenda (@CarloCalenda) July 15, 2026
L’accusa di Calenda
Secondo il leader di Azione, il linguaggio utilizzato dall’eurodeputato non può essere ricondotto semplicemente alla destra radicale o al postfascismo.
“Il linguaggio usato da Vannacci non è postfascista o di estrema destra, è fascista vero e proprio e come tale va trattato”, ha scritto Calenda.
Nel suo intervento, il leader centrista ha fatto riferimento ad alcune espressioni attribuite a Vannacci, tra cui quelle sui «badogliani che sparano alla schiena» e sulle «reti di guerriglia», sostenendo che si tratti di formule retoriche incompatibili con una normale dialettica democratica.
“Oggi parla di badogliani che sparano alla schiena, ieri di reti di guerriglia, un linguaggio non accettabile in una democrazia”, ha aggiunto.
“Un fascista asservito a Putin”
Calenda ha poi rincarato la dose, spiegando di avere sempre utilizzato con cautela il termine fascista nel dibattito pubblico, ma di considerarlo in questo caso appropriato.
“Sono stato sempre molto attento a usare la parola fascista, ma in questo caso di questo si tratta: un fascista asservito a Putin come i fascisti storici erano asserviti ad Hitler”, ha affermato.
Il leader di Azione ha quindi rivolto accuse particolarmente pesanti all’ex generale dell’Esercito, definendolo “un traditore della patria” e sostenendo che abbia “disonorato la divisa”.
La richiesta alle forze democratiche
Nella parte finale del suo intervento, Calenda ha invitato tutte le forze politiche democratiche a prendere una posizione netta nei confronti di Vannacci.
“Un traditore della patria che ha disonorato la divisa e che va isolato e bloccato da tutte le forze politiche democratiche”, ha concluso.
Le dichiarazioni del leader di Azione si inseriscono nel clima di forte contrapposizione politica che da tempo accompagna la figura di Vannacci, protagonista di numerose polemiche per le sue posizioni su temi politici, sociali e internazionali.
