Il governo si prepara a un nuovo intervento sul fronte della sicurezza. Il Consiglio dei ministri, in programma oggi, è chiamato a esaminare il nuovo Ddl Sicurezza, rivisto dopo le interlocuzioni tecniche delle ultime settimane. Sul tavolo ci sono misure destinate a rafforzare gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e nuovi interventi contro la criminalità giovanile, con particolare attenzione al fenomeno delle cosiddette “maranze”.
La stretta anti-maranza e nuovo disegno di legge
Tra le principali novità allo studio c’è una misura definita “anti-maranza”. Il provvedimento punta ad ampliare, in determinate circostanze, la possibilità di ricorrere al fermo preventivo, estendendo questo strumento anche alla polizia locale durante le attività di prevenzione e controllo del territorio. L’obiettivo è intervenire più rapidamente nei confronti di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per l’ordine pubblico, soprattutto in occasione di eventi o situazioni considerate a rischio.
Il disegno di legge si inserisce nel più ampio pacchetto sicurezza annunciato dal Viminale nei mesi scorsi. Oltre alle misure contro la criminalità giovanile, il testo dovrebbe rafforzare alcuni poteri operativi delle forze di polizia e aggiornare gli strumenti di prevenzione già introdotti con i precedenti interventi normativi. Alcune disposizioni sono state riviste dopo i rilievi tecnici emersi nel confronto istituzionale con il Quirinale.
Il percorso del provvedimento
Prima dell’approdo in Consiglio dei ministri è prevista una riunione tecnico-legislativa per definire gli ultimi dettagli del testo. Solo dopo il via libera del Cdm il disegno di legge inizierà il suo iter parlamentare, durante il quale potrebbe essere ulteriormente modificato con emendamenti e integrazioni.
La riunione del Consiglio dei ministri dovrebbe affrontare anche altri dossier, tra cui la nomina del nuovo presidente della Consob. Il Ddl Sicurezza resta però uno dei principali provvedimenti all’ordine del giorno, destinato ad alimentare il confronto politico sia all’interno della maggioranza sia con le opposizioni nelle prossime settimane.
