Giovanni Malagò ha annunciato oggi a Roma la nomina di Paolo Maldini a direttore tecnico della FIGC e presidente del Club Italia. Al suo fianco lavorerà Leonardo come advisor. La scelta del prossimo commissario tecnico sarà condivisa e resa nota la prossima settimana.
La decisione è arrivata dopo giorni di riflessioni e colloqui e la Federazione ha diffuso una nota. Maldini, 58 anni, è stato ricordato per la lunga carriera al Milan e in Nazionale: 126 presenze azzurre, di cui 74 da capitano, dati citati dalla nota federale. Leonardo, nato nel 1969, è indicato come l’altro ex rossonero che affiancherà Maldini; nella sua carriera è passato dal campo alla panchina e poi ai ruoli dirigenziali, con esperienze anche al Paris Saint-Germain. La trattativa si era sfilacciata e ricompattata in pochi giorni.
Il perimetro dell’incarico
Malagò ha chiarito che il profilo non riguarda soltanto la Nazionale maggiore: il ruolo di direttore tecnico, ha precisato, coinvolgerà «tutta la filiera delle nazionali giovanili», dichiarazioni rilasciate al Tg2 Post. Nella stessa sede ha spiegato che Maldini «era da sempre il mio obiettivo» e che, con lui, «i due hanno portato avanti in due settimane progetti entrati nello specifico». «Paolo da subito mi aveva detto che sarebbe stato felice di coinvolgere Leonardo come consulente», ha aggiunto il presidente federale, sottolineando un impegno quadriennale che, nelle sue parole, dovrà portarci «da qui al 2030 al Mondiale prossimo, passando per un Europeo».
La scelta del ct e i tempi
Sulla nomina del commissario tecnico, Malagò ha fissato metodo e priorità: «Finora non ho voluto sentire nessuno, perché è giusto condividere insieme la scelta del prossimo ct». Ha ribadito che l’ultima responsabilità rimane sua e del consiglio federale.
Tra i profili in valutazione per la panchina azzurra, Malagò ha citato Roberto Mancini e Antonio Conte come possibili candidati. La scelta verrà discussa con Maldini e Leonardo, con l’obiettivo esplicito di evitare una decisione calata dall’alto e senza confronto. In questo quadro, la dimensione collegiale indicata da Malagò segna la linea operativa: indirizzo tecnico definito, attenzione alla filiera, decisioni condivise sul ct.
Il prossimo passo formale resta la definizione del commissario tecnico: l’annuncio, ha detto Malagò, arriverà la prossima settimana e «verrà condivisa insieme». Per la FIGC la nuova architettura tecnica si muove su due cardini — Maldini e Leonardo — con mandato fino al traguardo del 2030, attraversando le tappe degli impegni internazionali già pianificati.
