Donald Trump torna ad alzare il livello dello scontro con l’Iran. In un messaggio pubblicato sul social Truth Social, il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di aver ordinato alle forze armate americane di preparare una risposta militare immediata nel caso in cui Teheran tentasse di assassinarlo. “Mille missili sono già puntati contro la Repubblica islamica dell’Iran, con migliaia di altri pronti a seguirli”, ha scritto, aggiungendo che l’ordine resterà in vigore per un anno e potrà essere prorogato.
Il messaggio arriva all’indomani dell’annuncio di una possibile ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran sul dossier nucleare, in un contesto segnato da settimane di forte escalation militare e diplomatica.
La minaccia di Trump contro Teheran
Nel suo post, Trump ha affermato che qualsiasi tentativo da parte dell’Iran di colpirlo provocherebbe una risposta devastante. Il presidente ha scritto che gli Stati Uniti sono pronti a “distruggere completamente” obiettivi iraniani qualora venisse messa in atto una minaccia nei suoi confronti.
Le dichiarazioni si inseriscono nel clima di tensione che dura dall’uccisione del generale iraniano Qasem Soleimani nel 2020. Negli ultimi anni esponenti iraniani hanno più volte evocato la possibilità di vendicare la sua morte, mentre le autorità statunitensi hanno denunciato presunti piani riconducibili a Teheran contro funzionari americani, accuse che l’Iran ha sempre respinto.
I colloqui con l’Iran e l’escalation
Le parole di Trump arrivano in un momento particolarmente delicato. Solo poche ore prima il presidente aveva dichiarato che Washington e Teheran erano pronte a tornare al tavolo dei negoziati, lasciando intendere una possibile ripresa del dialogo sul programma nucleare iraniano.
La nuova minaccia, tuttavia, rischia di complicare ulteriormente il quadro diplomatico. Nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno condotto nuovi attacchi contro obiettivi iraniani, mentre Teheran ha risposto con operazioni contro interessi americani nella regione e ha ribadito la propria opposizione alla presenza militare statunitense nel Golfo.
Tensione ancora alta tra Washington e Teheran
Le dichiarazioni del presidente americano confermano che il confronto tra Stati Uniti e Iran resta uno dei principali fattori di instabilità internazionale. Nonostante la prospettiva di nuovi negoziati, la retorica utilizzata da entrambe le parti continua ad alimentare il rischio di un’ulteriore escalation.
Al momento non è arrivata una risposta ufficiale del governo iraniano alle ultime affermazioni di Trump. La comunità internazionale segue con attenzione l’evoluzione della crisi, mentre restano aperti i canali diplomatici per cercare di evitare un nuovo deterioramento della situazione in Medio Oriente.
