Le autorità cinesi hanno evacuato oltre 900mila persone mentre il tifone Bavi si avvicina alla costa orientale del Paese, con piogge torrenziali, venti intensi e rischio elevato di inondazioni e frane. Per ridurre l’esposizione al pericolo sono stati sospesi voli, traghetti e numerosi collegamenti ferroviari, con impatti diffusi sulla mobilità.
L’allerta resta alta nelle province di Zhejiang e Fujian e nell’area metropolitana di Shanghai, dove sono stati aperti centri di accoglienza e predisposte squadre di soccorso. Le autorità hanno segnalato evacuazioni di massa anche a Wenzhou e a Pechino, mentre migliaia di imbarcazioni hanno fatto rientro nei porti lungo la fascia costiera più esposta.
Evacuazioni e trasporti sospesi
Gli ordini preventivi hanno riguardato centinaia di migliaia di residenti nelle aree costiere considerate più vulnerabili, con trasferimenti verso strutture sicure e piani di assistenza locale. Sul fronte marittimo, numerosi collegamenti sono stati sospesi e i pescherecci hanno interrotto le uscite in mare.
Disagi significativi si registrano anche nei trasporti aerei e ferroviari: sono stati cancellati centinaia di voli e diversi treni ad alta velocità hanno subito interruzioni o modifiche. In molte località interessate dall’allerta meteo le scuole sono rimaste chiuse in via precauzionale.
Rischi dopo settimane di maltempo
L’arrivo di Bavi si inserisce in settimane già segnate da precipitazioni estreme, inondazioni e frane che hanno colpito in particolare il sud della Cina, provocando decine di vittime e costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie abitazioni. Gli esperti temono che le piogge legate al tifone possano aggravare la saturazione dei terreni, con ulteriore rischio di esondazioni dei fiumi e smottamenti.
Le autorità meteorologiche mantengono elevato il livello di allerta e hanno invitato i cittadini a evitare gli spostamenti non necessari. Squadre di emergenza, vigili del fuoco e unità di soccorso sono state mobilitate nelle aree a rischio per garantire interventi rapidi in caso di allagamenti o frane.
Danni anche in Giappone e Filippine
Il sistema ciclonico ha già causato danni significativi in Giappone e nelle Filippine, dove le intense precipitazioni e i venti forti hanno colpito infrastrutture e servizi. I servizi meteorologici dell’area continuano a monitorare l’evoluzione del fenomeno per allineare le misure di protezione civile.
Secondo le previsioni, Bavi dovrebbe raggiungere la costa orientale cinese nelle prossime ore, con precipitazioni intense e raffiche di vento in grado di provocare nuove interruzioni ai trasporti e possibili danni alle infrastrutture. Le autorità hanno confermato che il monitoraggio prosegue e che milioni di persone restano in stato di allerta lungo il tracciato previsto del tifone.
