Le autorità di Hengzhou, nella Cina meridionale, hanno avviato un’operazione di recupero dopo la fuga di circa 900 serpenti da un allevamento allagato. Il cedimento della struttura è avvenuto in seguito all’ingresso di acqua e fango nelle gabbie, hanno riferito i responsabili locali. Un residente è stato morso ed è stato trasportato in ospedale per le cure; l’allerta sanitaria resta alta mentre le squadre lavorano per rintracciare i rettili dispersi.
Secondo quanto comunicato, un nucleo iniziale di dieci operatori ha utilizzato reti e dispositivi elettrici stordenti per catturare in sicurezza gli esemplari a vista e immobilizzare quelli potenzialmente pericolosi prima della manipolazione. Le autorità hanno invitato i residenti a non tentare catture a mani nude e a segnalare ogni avvistamento ai servizi di emergenza, precisando che la maggioranza degli animali non è velenosa.
Operazioni di recupero a Hengzhou
Il dispositivo è stato definito d’emergenza e mira a riportare i rettili nell’area dell’allevamento o a trasferirli in strutture idonee. La gestione ha richiesto personale specializzato e attrezzature dedicate, hanno spiegato i responsabili, perché le condizioni dell’impianto sono state aggravate dal crollo e dall’acqua penetrata nei recinti. Le tecniche in uso puntano a ridurre al minimo il contatto diretto con gli animali e a garantire il trasporto in contenitori adeguati o in centri temporanei capaci di ospitarli in sicurezza.
Durante le operazioni, le squadre hanno proceduto con cautela per evitare ulteriori fughe e limitare i rischi per operatori e residenti. L’adozione di dispositivi elettrici stordenti è stata indicata come scelta dettata dall’urgenza e dalla necessità di una soluzione rapida e sicura nel contesto dell’emergenza. Le autorità locali hanno ribadito l’appello alla collaborazione: non intervenire autonomamente e segnalare tempestivamente ogni presenza sospetta.
After the collaps of the Liulan Reservoir (六蓝水库) dam in China, a farm dedicated for raising venomous snakes was washed out by the flood. Now poisonous snakes are everywhere. An alligator farm was also washed out pic.twitter.com/2JYrrXbg0S
— Bin Xie (@bxieus) July 8, 2026
Maltempo e allerta nel Guangxi
L’episodio si inserisce in un’ondata di maltempo che ha colpito ampie aree della Cina meridionale, con frane, inondazioni, tempeste e tornado riportati nei bollettini ufficiali. Nella regione del Guangxi è stata dichiarata l’allerta rossa per le alluvioni, il livello massimo previsto, e numerosi fiumi hanno superato le soglie di guardia, secondo i comunicati diffusi dalle autorità.
La stagione delle piogge è iniziata ufficialmente il 1° luglio, hanno ricordato i meteorologi. Per quest’anno gli esperti hanno avvertito di un possibile peggioramento legato al riscaldamento globale e al fenomeno di El Niño, con un incremento del rischio di eventi meteorologici estremi. Le autorità regionali hanno mobilitato squadre di soccorso e rafforzato le misure di prevenzione nelle aree più esposte.
Il collasso dell’allevamento di rettili a Hengzhou è stato indicato come una delle conseguenze della precipitazione intensa: strutture agricole e impianti zootecnici più fragili possono cedere sotto la pressione dell’acqua, con il rilascio di animali che rappresenta un rischio sanitario e di sicurezza per le comunità vicine. Gli interventi stanno quindi procedendo in coordinamento con le misure di protezione civile per contenere i pericoli per la popolazione.
Rischi sanitari e verifiche sulle cause
Pur ribadendo che la maggior parte dei serpenti fuggiti non è velenosa, le autorità hanno sottolineato che la presenza di centinaia di esemplari in libertà aumenta il rischio di morsi accidentali e di incidenti sul territorio. Per questo l’invito ai residenti resta stringente: non avvicinarsi agli animali, evitare interventi improvvisati e affidarsi esclusivamente alle squadre preposte al recupero.
Le procedure adottate prevedono la cattura a vista con reti, l’immobilizzazione mediante dispositivi elettrici stordenti e il trasferimento in contenitori adeguati prima del rientro in allevamento o della collocazione in strutture temporanee. La scelta di queste tecniche, hanno spiegato i responsabili delle operazioni, risponde all’obiettivo di ridurre i tempi di intervento e i rischi per operatori e cittadini, in assenza di alternative altrettanto rapide e sicure nel quadro dell’emergenza.
Sull’impianto crollato sono in corso verifiche per stabilire le cause precise del cedimento, mentre prosegue la mappatura delle aree in cui potrebbero essersi dispersi gli animali. Le autorità locali hanno confermato che le operazioni di recupero sono in corso e che i servizi sanitari hanno preso in carico la persona ferita dopo il morso, senza fornire al momento ulteriori dettagli sull’identità o sulle condizioni cliniche.
