Le polemiche arbitrali che hanno accompagnato le fasi finali dei Mondiali 2026 continuano a far discutere. A intervenire direttamente è stato Pierluigi Collina, presidente della Commissione Arbitrale FIFA, che ha respinto con fermezza ogni ipotesi di interferenze esterne sul lavoro dei direttori di gara, dopo le contestazioni emerse negli ultimi giorni e le accuse rivolte alla governance del calcio mondiale.
In un’intervista ai canali ufficiali della FIFA, l’ex arbitro italiano ha voluto difendere l’operato della squadra arbitrale e ribadire l’autonomia delle decisioni prese durante il torneo.
“Nessuno influenza gli arbitri, nemmeno Infantino”
Collina ha risposto alle critiche che si sono intensificate dopo il controverso caso Balogun e dopo le proteste avanzate dall’Egitto in seguito all’eliminazione contro l’Argentina.
“Nessuno può mettere in dubbio l’integrità degli ufficiali di gara dei Mondiali e nessuno può sostenere che l’arbitraggio FIFA possa essere influenzato da chicchessia, nemmeno dal presidente Gianni Infantino”, ha dichiarato.
Il dirigente ha inoltre sottolineato come il presidente della FIFA abbia sempre garantito piena autonomia al settore arbitrale: “Ha sempre dimostrato pieno sostegno alla squadra arbitrale della FIFA, confidando nella nostra capacità di operare in totale indipendenza”.
Le parole di Collina arrivano in un momento particolarmente delicato per la federazione internazionale, finita al centro di un acceso dibattito politico e sportivo dopo le richieste di chiarimento avanzate da diversi osservatori e da alcuni eurodeputati europei sulle modalità di gestione di alcune decisioni arbitrali e disciplinari durante il torneo.
Il caso Argentina-Egitto e l’intervento del VAR
Tra gli episodi più contestati c’è quello avvenuto durante la sfida tra Argentina ed Egitto, partita che ha generato numerose proteste da parte della federazione africana.
Collina ha spiegato nel dettaglio il funzionamento del protocollo VAR applicato nell’occasione, difendendo la correttezza della procedura seguita dagli ufficiali di gara.
“Attia ha chiaramente calpestato il piede di Lisandro Martinez”, ha affermato riferendosi all’azione finita sotto esame.
Il presidente della Commissione Arbitrale ha ricordato che dopo ogni rete il VAR verifica l’intera fase di possesso offensivo che ha portato al gol. Qualora venga individuata un’irregolarità nella costruzione dell’azione e questa abbia avuto un impatto diretto sulla marcatura, il video assistente arbitrale può suggerire una revisione all’arbitro di campo.
Secondo Collina, proprio questo è quanto accaduto nel caso contestato dall’Egitto.
“Nel complesso abbiamo svolto un buon lavoro”
Pur riconoscendo che alcuni episodi abbiano alimentato il dibattito, Collina ha difeso il bilancio complessivo del lavoro svolto dagli arbitri durante il Mondiale.
“Gli ufficiali di gara prendono decisioni in buona fede e, proprio come i giocatori e gli allenatori, cercano sempre di dare il massimo”, ha spiegato.
Il dirigente ha poi ammesso che in un torneo con un numero così elevato di partite e con ritmi molto intensi sia inevitabile che emergano situazioni controverse.
“Nel complesso siamo soddisfatti. Tuttavia, con un numero così elevato di partite giocate in un arco di tempo relativamente breve, è normale che qualcosa non sia andato come previsto”, ha concluso.
Le dichiarazioni di Collina rappresentano il primo intervento ufficiale della FIFA per rispondere alle contestazioni che hanno accompagnato il torneo e mirano a rafforzare la fiducia nell’indipendenza del sistema arbitrale internazionale, finito sotto i riflettori nelle ultime settimane.
