Il servizio pubblico televisivo si appresta a vivere una stagione di profonda ridefinizione identitaria, scommettendo su una narrazione capace di intercettare il pubblico dei giovani adulti. Sotto la guida di Marcello Ciannamea, la Direzione Contenuti Digitali e Transmediali presenta un’offerta autunnale che scardina i tradizionali formati della generalista per abbracciare la grammatica delle piattaforme streaming.
La parola d’ordine è flessibilità: formati brevi, orientati sui 25-30 minuti, pensati per una fruizione digital first su RaiPlay, ma strutturati per rimbalzare organicamente sui social e sulle reti tradizionali. Al centro della visione editoriale si colloca la fascia anagrafica 18-34 anni, da raggiungere attraverso l’unscripted e la rielaborazione contemporanea dei generi.
Da cult generazionale a successo digital: l’inarrestabile ascesa de Il Collegio
Il pilastro della nuova programmazione di RaiPlay si concentra nella giornata del giovedì, una vera e propria staffetta narrativa dedicata al racconto dell’adolescenza e della formazione. L’evento più atteso è il ritorno de Il Collegio, giunto alla sua decima edizione. Il cult generazionale celebra il decennale proiettando una nuova classe di studenti nel 2006, l’anno della vittoria dei Mondiali di calcio ma anche dell’alba di MSN e delle prime connessioni web di massa. Sotto la guida del Preside Paolo Bosisio e con la voce narrante di Pierluigi Pardo, il programma introduce un inedito indirizzo artistico e laboratoriale.
Subito dopo si inserisce il debutto di FOMO (Fear of Missing Out), una docu-serie intima che segue l’ultimo anno di un gruppo di liceali romani, esplorando l’ansia da disconnessione e la salute mentale dei nativi digitali. A completare il trittico della maturità arriva la terza stagione di Scuola di Danza, che stringe l’obiettivo sui tormenti e sulla disciplina dei giovani talenti del Teatro dell’Opera di Roma, sotto lo sguardo attento di Eleonora Abbagnato.

Dall’oscurità del True Crime alla memoria social: le altre scommesse
La sperimentazione dei linguaggi tocca la cronaca nera con il ritorno di Dark Lines – Delitti a Matita. Condotta da Valentina Romani, la docu-serie adotta lo stile visivo della graphic novel per ricostruire quattro complessi casi di gioventù criminale recente, tra cui le vicende legate a Luca Varani e Giulia Cecchettin.
La valorizzazione del patrimonio aziendale passa invece per la seconda stagione di TecheGram – La Rai da scrollare. Fabrizio Biggio trasforma lo sterminato archivio di Viale Mazzini in una sequenza di contenuti verticali adatti alla logica dei social network, guidando gli ospiti in studio attraverso un ironico “algoRAItmo” della memoria. Sul fronte formativo e professionale, Quelli che il Cinema entra nel Centro Sperimentale di Cinematografia con Andrea Piersanti e Federica Gentile, mentre I Mestieri della TV svela le professionalità che operano dietro le quinte della macchina del servizio pubblico.
Cultura, intrattenimento e il grande evento di Capodanno
La proposta transmediale si estende alla sostenibilità con il viaggio naturalistico di Luca e Daniela Sardella in Green Lovers, e alle arti performative con CIOÈ, il docu-talent sul Centro Interdisciplinare Opportunità Espressive di Napoli diretto da Lello Arena. La narrazione spirituale assume una veste moderna in Francesco d’Assisi e i suoi ribelli, percorso in sei tappe condotto da Don Walter Insero che rilegge la figura del Santo e di altri personaggi come Carlo Acutis in chiave di rottura generazionale.
Sul fronte dell’intrattenimento leggero debutta la short comedy Scomode – In 5 sul divano, un racconto corale al femminile legato alle dinamiche di un blog condiviso, mentre Elisabetta Ferracini svelerà i retroscena dei set aziendali in Dietro le quinte con Elisabetta. La chiusura dell’anno sarà infine affidata a Countdown, una imponente maratona live di otto ore da Piazza del Plebiscito a Napoli: uno show internazionale pensato per scandire l’arrivo del nuovo anno in contemporanea con i fusi orari di tutto il pianeta.
