L’intensa attività eruttiva dell’Etna è tornata a influenzare il traffico aereo in Sicilia. La nube di cenere vulcanica ha costretto l’aeroporto di Catania a limitare le operazioni di decollo e atterraggio, provocando cancellazioni, ritardi e numerosi voli dirottati verso altri scali dell’isola.
Per migliaia di passeggeri si tratta dell’ennesima emergenza legata al vulcano più alto d’Europa. In questi casi, oltre a monitorare costantemente gli aggiornamenti delle compagnie aeree, è importante conoscere i propri diritti e sapere come comportarsi se il viaggio viene modificato o cancellato.
Cosa succede all’aeroporto
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato un’intensificazione dell’attività eruttiva dell’Etna con emissioni di cenere che hanno interessato lo spazio aereo della Sicilia orientale.
Per motivi di sicurezza, la società di gestione dell’aeroporto di Catania ha disposto limitazioni temporanee alle operazioni di volo, riducendo il numero di atterraggi e decolli consentiti fino al miglioramento delle condizioni atmosferiche e della visibilità.
L’operatività dello scalo viene aggiornata costantemente sulla base dell’evoluzione della nube vulcanica e delle indicazioni delle autorità aeronautiche.
Voli dirottati e scali alternativi
Quando la presenza della cenere rende impossibile l’atterraggio a Catania, molte compagnie decidono di dirottare gli aerei verso altri aeroporti siciliani.
Gli scali maggiormente utilizzati sono quelli di Palermo, Comiso e, in alcuni casi, Trapani, da cui vengono successivamente organizzati collegamenti via autobus o altri mezzi di trasporto per consentire ai passeggeri di raggiungere la destinazione originaria.
Chi deve partire è invitato a verificare lo stato del proprio volo direttamente sul sito dell’aeroporto di Catania o attraverso i canali ufficiali della compagnia aerea, evitando di recarsi in aeroporto senza aver prima controllato eventuali variazioni.
Rimborsi e riprotezione
In caso di cancellazione o modifica del volo, i passeggeri hanno diritto all’assistenza prevista dal Regolamento europeo CE 261/2004.
Quando la cancellazione è causata da circostanze eccezionali, come un’eruzione vulcanica, la compagnia aerea non è generalmente tenuta a riconoscere una compensazione economica. Rimangono però garantiti altri diritti.
Il vettore deve infatti offrire al passeggero la possibilità di scegliere tra il rimborso del biglietto oppure la riprotezione sul primo volo disponibile verso la destinazione finale. Inoltre, qualora l’attesa si prolunghi, devono essere garantiti assistenza, pasti, eventuale pernottamento e trasferimenti quando necessari.
Cosa controllare prima di partire
Prima di raggiungere l’aeroporto è consigliabile verificare:
- lo stato del volo sul sito della compagnia aerea;
- gli aggiornamenti pubblicati dall’aeroporto di Catania;
- eventuali comunicazioni ricevute tramite email o SMS;
- possibili modifiche dell’aeroporto di arrivo o di partenza.
Chi ha prenotato tramite un’agenzia di viaggio o un tour operator dovrebbe inoltre contattare direttamente il servizio clienti per conoscere le soluzioni disponibili.
Le condizioni meteorologiche e l’attività dell’Etna possono infatti cambiare rapidamente, rendendo necessario un continuo aggiornamento delle operazioni di volo.
L’attività del vulcano continua a essere monitorata costantemente dalle autorità competenti. Fino al ritorno alla piena operatività dello scalo di Catania, la raccomandazione resta quella di verificare sempre gli aggiornamenti ufficiali prima di mettersi in viaggio.
