1 luglio 2026 – Jannik Sinner vince in tre set su Borges e passa il turno a Wimbledon, ma questa volta senza la scioltezza che il pubblico dell’All England Club era abituato a vedere nei suoi match. Il campione uscente ha superato il portoghese Nuno Borges, numero 48 del ranking Atp, con il punteggio di 7-6, 7-6, 6-4, al termine di una sfida più lunga e combattuta di quanto il risultato finale lasci intendere. Dopo la difficile vittoria in cinque set al debutto contro il serbo Kecmanovic, l’azzurro ritrova ancora una volta sull’erba londinese un avversario capace di metterlo alle corde.
Due tie-break e le difficoltà del secondo set
I primi due parziali si sono decisi entrambi al tie-break. Nel secondo set, in particolare, Jannik Sinner ha rischiato più del previsto: Borges ha servito per allungare la partita, arrivando a un passo dal riportare il match in parità, prima di cedere nuovamente al tie-break. Solo nel terzo set il numero uno del mondo ha trovato continuità, strappando il servizio all’avversario e amministrando il vantaggio fino alla chiusura del match.
Il prossimo avversario: Jenson Brooksby
Al terzo turno Sinner troverà l’americano Jenson Brooksby, che ha superato nettamente il peruviano Ignacio Buse. Un avversario dallo stile di gioco poco convenzionale, che l’azzurro dovrà affrontare cercando di ritrovare la brillantezza mostrata nei tornei precedenti, mentre prosegue la caccia alla difesa del titolo conquistato lo scorso anno sull’erba londinese.
Un periodo di alti e bassi per Jannik Sinner
La vittoria arriva in un momento delicato per l’altoatesino, la cui tenuta fisica resta un tema ricorrente in carriera. Solo poche settimane fa, al Roland Garros, Sinner era crollato fisicamente mentre conduceva contro l’argentino Cerúndolo, arrivando a chiedere aiuto al proprio fisioterapista prima di rientrare negli spogliatoi e perdere il match al quinto set.
A questo si aggiunge un contesto personale in cui il numero uno del mondo, come raccontato alla vigilia del torneo, ha ammesso il bisogno di ritrovare “maggiore leggerezza dopo anni di sacrifici”, senza però rinunciare all’obiettivo di restare al vertice del tennis mondiale ancora a lungo.
