Parte col piede giusto, seppur con uno spavento, Jasmine Paolini a Wimbledon 2026. La trentenne di Bagni di Lucca, numero 17 del mondo e finalista dell’edizione passata, ha superato il primo turno del prestigioso Slam londinese sconfiggendo in rimonta la giovane statunitense Robin Montgomery. Una battaglia di quasi due ore e mezza che ha visto l’azzurra imporsi con il punteggio finale di 0-6 6-4 7-5, confermando un carattere d’acciaio nel saper riemergere da una situazione di punteggio che si era fatta estremamente complicata.
Il blackout iniziale di Jasmine Paolini e la reazione nel secondo parziale
L’avvio di partita è un incubo per Jasmine Paolini, che si ritrova di fronte un’avversaria in uno stato di grazia totale. Complici i frequenti errori di diritto e di rovescio dell’italiana, la Montgomery vola sul velluto e infligge un severissimo “bagel” (6-0) nel primo set. Scossa dal parziale, la tennista toscana ritrova ritmo e concentrazione in apertura di secondo set. Strappato il servizio all’americana, la numero uno d’Italia subisce il contro-break ma sul 5-4 sfrutta due gratuiti a rete della rivale, chiudendo la frazione e riportando il match in perfetto equilibrio.
Il cuore nel terzo set e le prospettive nel tabellone
Il terzo e decisivo set si trasforma in una vera e propria guerra di nervi. Montgomery si porta avanti sul 4-2, ma Jasmine Paolini resta in scia e riagguanta l’avversaria sul 4-4. Dopo aver strappato il servizio all’americana in un interminabile nono gioco da 16 punti, l’azzurra manca un primo match-point sul 5-4, ma non trema: sul 6-5 si procura altre tre occasioni, siglando il successo grazie al decisivo doppio fallo della statunitense. Al secondo turno Paolini affronterà una tra Shymanovic e Golubic, continuando la rincorsa nell’erba di Wimbledon.
