La guerra tra Russia e Ucraina torna a intensificarsi con una nuova serie di attacchi che hanno colpito entrambi i fronti. Nelle prime ore della giornata Kiev è stata bersaglio di un lancio di missili balistici russi, mentre l’Ucraina ha risposto con un massiccio attacco di droni contro il sud della Russia. I raid hanno provocato incendi, feriti e almeno una vittima, confermando il perdurare di una fase di forte escalation del conflitto.
Esplosioni a Kiev
Secondo quanto riferito dall’agenzia ucraina Rbc, che cita il presidente della Camera di Commercio di Kiev, Timur Tkachenko, la Russia ha lanciato diversi missili balistici contro la capitale ucraina. Durante l’attacco sono state avvertite almeno sette esplosioni in diverse zone della città.
Le conseguenze dei bombardamenti si sono concentrate soprattutto nel quartiere di Darnytskyi, dove sono scoppiati numerosi incendi. Una persona è rimasta ferita. Le autorità locali hanno inoltre segnalato un rogo sviluppatosi nelle vicinanze di un edificio residenziale, mentre in un altro quartiere ha preso fuoco una stazione di servizio. Anche un edificio non residenziale è stato interessato dalle fiamme.
La risposta dell’Ucraina colpisce il sud della Russia
Nelle stesse ore, Mosca ha denunciato un’offensiva ucraina condotta con droni contro la regione russa di Krasnodar. Il governatore Veniamin Kondratyev ha parlato di un attacco “massiccio”, spiegando che una persona ha perso la vita e un’altra è rimasta ferita, ricevendo assistenza medica sul posto.
Oltre alle vittime, l’azione avrebbe provocato danni alle infrastrutture. Tra le conseguenze segnalate figurano un incendio scoppiato in una raffineria di petrolio, il danneggiamento di una linea elettrica, di una conduttura del gas e di alcune abitazioni colpite dalla caduta dei detriti dei droni.
La raffineria colpita vicino alla Crimea
L’impianto interessato dall’incendio si trova a Slavyansk-sul-Kuban ed è considerato una delle principali raffinerie della Russia meridionale, appartenente al gruppo Slavyansk Eko. La sua posizione, non lontana dalla Crimea occupata dalla Russia dal 2014, la rende particolarmente strategica. La penisola è stata più volte bersaglio di operazioni ucraine dall’inizio dell’invasione su larga scala.
Oltre 200 droni intercettati secondo Mosca
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le proprie difese aeree hanno intercettato complessivamente 213 droni ucraini in più di una dozzina di regioni del Paese, inclusa l’area di Mosca.
Il nuovo scambio di attacchi conferma come il conflitto continui a coinvolgere non solo le linee del fronte, ma anche aree strategiche e centri abitati situati a centinaia di chilometri di distanza, con ripercussioni sempre più evidenti sia sulle infrastrutture sia sulla popolazione civile.
