Ore di apprensione sul lago di Vico, nel Viterbese, dove da sabato pomeriggio risultano senza esito le ricerche di Luigi Cavallari, marito della ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella. L’uomo è scomparso dopo essersi tuffato dalla barca sulla quale si trovava insieme alla moglie. È stata proprio la ministra a dare l’allarme quando si è accorta che il marito non tornava più in superficie. Da quel momento è scattata una complessa operazione di soccorso che prosegue ancora.
Cosa è successo durante la gita in barca
Secondo quanto ricostruito finora, la coppia aveva deciso di trascorrere la giornata sul lago, partendo dal porto turistico vicino alla nautica Fiorò, nel territorio di Ronciglione, dove possiede anche una casa. Intorno alle 16.30 Cavallari si è tuffato per fare un bagno.
Le prime informazioni indicano che, dopo essere riemerso, avrebbe manifestato un malore. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di uno shock termico, favorito dalle caratteristiche del lago di Vico, dove la temperatura dell’acqua cala sensibilmente già a poca profondità. Nel frattempo, però, l’imbarcazione, che non sarebbe stata ancorata, si è allontanata, rendendo impossibile un intervento immediato. L’uomo è così scomparso sott’acqua.
L’allarme lanciato da Eugenia Roccella
L’incidente è avvenuto in una zona molto frequentata, a poca distanza da numerosi bagnanti e dai clienti di un ristorante affacciato sul lago. È stata la stessa ministra Roccella a contattare i soccorsi intorno alle 17, facendo intervenire sul posto carabinieri e vigili del fuoco.
Le operazioni sono coordinate dal vicario del prefetto di Viterbo, Andrea Nino Caputo. Sul luogo dell’incidente sono arrivati anche il comandante provinciale dei carabinieri Alfredo Antro e il questore Giorgio Di Munno, impegnati nel seguire da vicino l’evoluzione delle ricerche e nel mantenere i contatti con la famiglia.
Sommozzatori, sonar e robot: la macchina dei soccorsi
Le ricerche sono andate avanti ininterrottamente per tutta la notte. Nelle prime fasi sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco, supportati da un elicottero dal quale alcuni operatori si sono lanciati direttamente in acqua per tentare di localizzare il disperso nel più breve tempo possibile.
Successivamente sono entrati in azione anche i nuclei specializzati provenienti da Roma e Napoli, insieme a un soccorritore acquatico, una moto d’acqua del comando provinciale di Viterbo e sofisticate apparecchiature per scandagliare i fondali. Con il sopraggiungere del buio, le operazioni sono proseguite attraverso l’utilizzo del sonar, in grado di individuare eventuali anomalie sul fondale da verificare poi con l’intervento dei sommozzatori.
Alle prime luci dell’alba sono inoltre arrivati ulteriori strumenti tecnici inviati dai vigili del fuoco di Firenze e Napoli, tra cui scanner, radar e piccoli robot destinati a migliorare l’analisi delle profondità del lago.
Le difficoltà dovute alle caratteristiche del lago
A rendere particolarmente complicato il lavoro dei soccorritori sono le peculiarità del lago di Vico. Come ha spiegato il vicario del prefetto Andrea Nino Caputo, già a poca profondità l’acqua diventa molto fredda e la visibilità si riduce drasticamente.
Per questo motivo alle immersioni dei sommozzatori si sono affiancate ricerche strumentali, indispensabili per scandagliare il fondale in condizioni particolarmente difficili. Le autorità hanno assicurato che le operazioni proseguiranno senza interruzioni fino a quando non emergeranno novità.
Un lago già teatro di altri incidenti
Il tratto di lago dove si è verificata la scomparsa è molto frequentato durante i fine settimana, ma in passato è stato anche teatro di diversi incidenti. Negli ultimi quindici anni sono infatti almeno sei le persone che hanno perso la vita nelle acque del lago di Vico, uno specchio d’acqua di origine vulcanica situato nel Lazio settentrionale, dove in più occasioni si sono verificati episodi di annegamento e casi di bagnanti trascinati dalle correnti.
Chi è Luigi Cavallari
Luigi Cavallari, nato a Roma nel 1942, ha 84 anni. È stato docente universitario nel settore dell’architettura e dell’ingegneria delle costruzioni, insegnando Tecnologia dell’architettura e Tecnologie dell’ambiente e del recupero edilizio all’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara.
Nel corso della sua carriera accademica ha diretto il Dipartimento di Tecnologie dell’ambiente costruito e ha guidato anche il corso di laurea in Ingegneria delle costruzioni. Persona da sempre molto riservata, è sposato con Eugenia Roccella dal 1976. Insieme hanno due figli e, appena lo scorso marzo, avevano festeggiato cinquant’anni di matrimonio. In passato la ministra aveva ricordato il loro primo incontro con parole affettuose: “L’ho incontrato a diciotto anni e da quel momento non ci siamo più lasciati”.
