A partire dal 1° luglio entrano in vigore le nuove disposizioni sulla previdenza complementare previste dall’ultima legge di Bilancio. La principale novità riguarda i lavoratori neoassunti del settore privato, per i quali scatterà in automatico l’iscrizione al fondo pensione previsto dai contratti collettivi, segnando un cambiamento rilevante rispetto al passato. Restano esclusi i lavoratori domestici. Il meccanismo dell’adesione automatica sostituisce di fatto il precedente sistema basato sul silenzio-assenso.
Adesione automatica e scelta del fondo: come funziona il nuovo sistema?
L’iscrizione al fondo pensione sarà attiva sin dal primo giorno di lavoro, ma i dipendenti avranno comunque la possibilità di rinunciare entro 60 giorni dall’assunzione. Nel caso in cui il contratto collettivo non individui una forma pensionistica di riferimento, l’adesione confluirà automaticamente nel fondo Cometa, dedicato ai lavoratori dell’industria metalmeccanica. Con il nuovo meccanismo confluiscono nel fondo il Tfr maturando, la quota a carico del datore di lavoro e quella del lavoratore.
Investimenti e contributi
Una delle differenze più rilevanti rispetto al passato riguarda la destinazione dei contributi. Con l’adesione automatica, infatti, le somme non saranno più indirizzate al comparto garantito, ma investite in un profilo ritenuto più adeguato all’età del lavoratore e al suo orizzonte temporale di riferimento. La quota a carico del dipendente non sarà obbligatoria nel caso in cui il reddito annuo lordo risulti inferiore all’importo dell’assegno sociale Inps, che per il 2026 è fissato a 546,24 euro per 13 mensilità.
Maggiore flessibilità nell’erogazione del montante accumulato
Le nuove norme intervengono anche sulle modalità di utilizzo del capitale accumulato nel fondo pensione. Il montante potrà essere liquidato interamente in capitale al momento del pensionamento per chi non raggiunge determinate soglie, variabili in base all’età e alle regole di uscita dal lavoro. In generale viene ampliata la flessibilità: oltre alla rendita vitalizia tradizionale, saranno possibili soluzioni diverse come rendite temporanee, erogazioni periodiche programmate oppure formule miste che combinano capitale iniziale e rendita successiva.
Cosa cambia per chi è già occupato
Per i lavoratori non alla prima esperienza lavorativa, le procedure restano leggermente diverse. Al momento dell’assunzione, il datore di lavoro dovrà informare il dipendente sugli accordi collettivi applicabili alla previdenza complementare e verificare le scelte già effettuate in precedenza. Se il lavoratore risulta già iscritto a un fondo pensione, avrà 60 giorni per indicare dove destinare il Tfr maturando, altrimenti scatterà automaticamente il nuovo sistema di adesione automatica previsto dalla riforma.
