24 giugno 2026 – Le Gallerie degli Uffizi sono state costrette a disporre la chiusura immediata e l’evacuazione totale delle sale espositive a causa di un improvviso e grave guasto all’impianto di aria condizionata e refrigerazione.
Il blocco tecnologico, avvenuto in una giornata caratterizzata da temperature record, ha reso i locali del museo del tutto invivibili sia per i turisti sia per il personale di sorveglianza. La direzione è stata costretta ad attuare una decisione drastica per ragioni di sicurezza e salute pubblica.
La chiusura degli Uffizi per il guasto all’aria condizionata
Il guasto si è verificato nelle prime ore del mattino, quando l’afflusso di visitatori era già al picco massimo. Nel giro di pochi minuti, la temperatura all’interno delle sale che ospitano i capolavori di Botticelli, Leonardo da Vinci e Michelangelo è schizzata ben oltre i livelli di guardia, rendendo l’aria irrespirabile.
La direzione del museo, di concerto con i tecnici della sicurezza, ha dovuto attivare le procedure di emergenza. I visitatori già all’interno sono stati fatti defluire ordinatamente verso le uscite. I cancelli sono stati serrati, bloccando l’ingresso a chi si trovava in coda all’esterno, nonostante le lunghe ore di attesa sotto il sole e i tecnici si sono affrettati a monitorare i tassi di umidità e temperatura per evitare che il blackout climatico potesse danneggiare i preziosissimi dipinti su tavola e tela.
Fortunatamente, i sistemi di monitoraggio ambientale delle singole teche e delle sale più delicate hanno retto, garantendo l’incolumità del patrimonio artistico.
Caos rimborsi e polemiche
La chiusura improvvisa degli Uffizi ha scatenato il caos nel centro storico di Firenze. Centinaia di turisti si sono accalcati davanti ai punti informativi e alle casse per chiedere spiegazioni. Soprattutto, in termini di rimborso del biglietto d’ingresso, spesso prenotato con mesi d’anticipo.
La direzione delle Gallerie ha fatto sapere tramite una nota ufficiale che i tecnici sono al lavoro senza sosta per riparare il guasto. Verranno attivate tutte le procedure per il ristoro dei ticket non usufruiti. Resta però l’amarezza di migliaia di viaggiatori costretti a rinunciare alla visita guidata. Le guide turistiche locali parlano di “un danno d’immagine incalcolabile per il turismo fiorentino nel pieno della stagione estiva”.
