Donald Trump è tornato a intervenire pubblicamente sul caso dei danni alla Reflecting Pool, l’area d’acqua simbolo del Lincoln Memorial, annunciando tramite il social Truth che sarebbero scattati sei arresti e sette denunce. Il presidente americano ha descritto la vasca come “oggi splendida”, tornando però a insistere sulla tesi di un atto intenzionale che avrebbe provocato lo squarcio segnalato nei giorni scorsi.
La ricostruzione di Trump sul presunto sabotaggio
Nel suo messaggio, Trump ha ribadito la sua interpretazione dei fatti, sostenendo che il danno non sarebbe stato accidentale ma il risultato di un’azione deliberata. Secondo la sua versione, lo squarcio lungo circa 90 metri sarebbe stato realizzato con tagli multipli, attribuiti all’uso di un oggetto molto affilato come un coltello o delle lamette.
Il presidente ha insistito sull’idea che si tratti di un gesto compiuto con intenzione, sottolineando come per provocare un danno simile sia stato necessario un intervento prolungato e mirato.
L’ipotesi di un’azione dolosa nel cuore della notte
Trump ha poi rafforzato la sua lettura parlando apertamente di un atto criminale e pianificato, lasciando intendere che il presunto sabotaggio sia avvenuto durante le ore notturne. Nessuna prova concreta è stata però fornita a sostegno delle accuse.
Secondo quanto dichiarato, qualcuno avrebbe agito deliberatamente per danneggiare la struttura simbolica, impegnandosi a lungo per produrre quello che lui definisce un vero e proprio squarcio nella vasca commemorativa.
