Un’ondata di calore ha spinto i termometri oltre i 40°C in ampie aree d’Europa, con il governo francese che ha dichiarato l’allerta rossa in 49 dipartimenti e con i capoluoghi italiani che aumentano i bollini rossi tra fine mese. L’Aemet in Spagna ha rilevato punte fino a 42°C in alcune zone, mentre in Italia il Ministero della Salute ha indicato un’ulteriore crescita delle città a rischio massimo. Il quadro si è aggravato dopo metà mese: dal 18 giugno in Francia sono stati registrati 40 annegamenti in fiumi e corsi d’acqua, sono state chiuse centinaia di scuole e sono scattate limitazioni al traffico ferroviario.
In Francia si è aggiunta una tragedia domestica: due bambini di 2 e 4 anni sono morti dopo essere rimasti intrappolati in un’auto nel garage di casa a Carpentras. Misure analoghe sono state segnalate nel Regno Unito, in Spagna, Germania e Belgio, mentre in molte città italiane si sono moltiplicati i bollini rossi.
Italia, bollini rossi in aumento e capoluoghi coinvolti
Il Ministero della Salute ha segnalato una crescita rapida delle città in allerta massima. Lunedì 22 giugno i capoluoghi con bollino rosso erano 12; da martedì 23 giugno si sono aggiunte Venezia, Viterbo e Ancona. Per mercoledì 24 giugno il bollettino ufficiale ha indicato 16 capoluoghi in bollino rosso, tra cui Roma, Milano, Firenze, Bologna, Torino, Verona, Perugia, Venezia e Latina. Le autorità regionali e municipali hanno emanato misure puntuali per la tutela della popolazione: indicazioni sugli orari delle attività all’aperto, interventi sui trasporti e decisioni su scuole e servizi in base ai picchi di calore attesi nelle ore centrali della giornata.
Scuole, trasporti e corsi d’acqua: interventi e rischi in Francia
Oltre alle chiusure scolastiche su vasta scala, in Francia alcune corse ferroviarie sono state limitate. Le autorità hanno segnalato un aumento della frequentazione dei corsi d’acqua urbani e, a Parigi, i media locali hanno riportato tuffi nel Canal Saint‑Martin. Dopo i 40 annegamenti registrati dal 18 giugno, i controlli si sono intensificati e sono stati attivati monitoraggi sui fiumi. In Italia si registrano «notti tropicali» con minime superiori a 27–29°C, una condizione che, secondo gli esperti, si prolunga per la persistenza dell’alta pressione subtropicale anche nelle ore serali.
Parole e avvisi ufficiali
Un climatologo ha affermato: «Le città sono trappole, Parigi e Roma sono diventate come Tunisi». Il governo francese ha motivato le ordinanze di chiusura e le limitazioni con il criterio della tutela della salute pubblica. In Spagna l’Aemet ha aggiornato l’avviso speciale parlando di «temperature molto elevate e persistenti» con rischio nelle ore centrali della giornata. Sui social Mara Carfagna ha scritto che «l’allarme caldo estremo è ormai la nuova normalità», chiedendo un piano nazionale di prevenzione climatica.
Previsioni per i prossimi giorni
Le previsioni dell’Aeronautica Militare per l’Italia indicano una settimana di sole e caldo intenso, con temporali di calore limitati alle aree montuose. Sono attesi valori diffusi fino a 36–37°C e punte locali intorno a 39°C nelle zone interne. Tra giovedì e venerdì sono previste condizioni stabili e molto calde, con rovesci pomeridiani confinati a rilievi alpini e appenninici; nel fine settimana il sole dovrebbe rimanere prevalente, con possibili rovesci sulle Alpi e nelle aree interne del Sud. In parallelo, l’Aemet indica che l’episodio in Spagna potrà attenuarsi a partire dal 25 giugno.
