L’eccezionale ondata di calore che da una settimana sta flagellando diversi Paesi europei ha smesso di essere un semplice fenomeno meteorologico per trasformarsi in una vera e propria emergenza sanitaria. A lanciare l’allarme è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che evidenzia come il Vecchio Continente stia registrando il riscaldamento più rapido del pianeta. Con temperature che sfiorano i 40°C in molte città, il direttore regionale dell’Oms per l’Europa, Hans Kluge, ha avvertito che la situazione sta già mettendo a rischio vite umane e saturando i sistemi ospedalieri della regione.
I rischi per la salute e l’impennata della mortalità tra gli anziani
Lo stress termico causato da questa prolungata ondata di calore non va sottovalutato: il colpo di calore è un’emergenza medica ad alto tasso di mortalità che può aggravare patologie preesistenti come diabete, asma, disturbi mentali e malattie cardiovascolari, aumentando anche il rischio di trasmissione di alcune malattie infettive. I dati forniti dall’agenzia sono drammatici: la mortalità legata al caldo tra gli over 65 è aumentata di circa l’85% se si confronta il periodo 2000-2004 con il 2017-2021. Negli ultimi vent’anni i decessi correlati alle alte temperature sono cresciuti del 30%, provocando oltre 200.000 vittime nella sola regione europea negli ultimi quattro anni.
Le nuove linee guida dell’Oms per proteggere la popolazione dall’ondata di calore
Di fronte a questa minaccia sistemica, l’Oms Europa ha elaborato e diffuso nuove raccomandazioni per supportare le autorità pubbliche nella gestione della crisi. I piani d’azione sanitaria proposti mirano ad allertare tempestivamente le comunità locali e a preparare adeguatamente le strutture sanitarie prima che la colonnina di mercurio raggiunga il suo picco stagionale. Secondo Kluge, l’obiettivo principale è fornire strumenti efficaci di prevenzione per mitigare l’impatto del riscaldamento globale e garantire una protezione reale della salute pubblica.
