Il ministero delle Infrastrutture e dell’energia ha fissato in Slovenia i nuovi prezzi regolati dei carburanti fuori autostrada, in vigore dal 29 giugno: benzina a 1,530 €/l e gasolio a 1,607 €/l. La riduzione è stata quantificata in 6,2 centesimi per la benzina e 11,1 centesimi per il gasolio. Il governo ha collegato il ribasso alla minore tensione tra Iran e Stati Uniti e al calo del greggio sui mercati internazionali, riportando i listini ai livelli più bassi registrati dal 10 marzo.
Nel quadro delle novità rientra anche il gasolio da riscaldamento, che scende a 1,20 €/l dopo un taglio di 11,8 centesimi, come ha riferito l’agenzia di stampa Sta. I prezzi comunicati valgono per la rete ordinaria di distribuzione; su autostrade e superstrade i gestori mantengono la libertà di fissare i listini.
Sconti Friuli Venezia Giulia e confronto con i listini sloveni
Per limitare i rifornimenti oltre confine, la giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha attivato uno sconto alla pompa per i residenti, articolato in tre fasce territoriali. Nella Area 0 lo sconto è di circa 0,34 €/l sulla benzina e 0,25 €/l sul gasolio; in Area 1 scende a circa 0,24 €/l per la benzina e 0,15 €/l per il gasolio; in Area 2 ammonta a circa 0,17 €/l per la benzina e 0,11 €/l per il gasolio. L’amministrazione regionale ha previsto possibili bonus aggiuntivi per i veicoli ibridi e ha definito la procedura: lo sconto viene applicato al momento del pagamento, esibendo la tessera regionale dedicata.
Applicando i valori della Area 0 ai prezzi medi italiani odierni indicati dall’amministrazione regionale, il gasolio scende a 1,692 €/l e la benzina a 1,506 €/l. Si tratta di livelli comparabili con i listini sloveni che entrano in vigore il 29 giugno per la rete non autostradale, rendendo evidente l’effetto di contenimento del differenziale di prezzo nelle aree di confine.
Rete ordinaria, autostrade e tempistiche ufficiali
La distinzione operativa resta chiara: i prezzi regolati fissati dal ministero si applicano esclusivamente alla rete ordinaria, mentre su autostrade e superstrade i gestori possono stabilire liberamente i propri listini. Questa impostazione, confermata anche nelle comunicazioni più recenti, in passato ha prodotto scostamenti apprezzabili tra impianti lungo le principali arterie e punti vendita di pianura o dei centri abitati.
Le riduzioni sono state annunciate dal ministero delle Infrastrutture e dell’energia il 23 giugno e diventano effettive dal 29 giugno, con i valori puntuali già indicati: benzina 1,530 €/l, gasolio 1,607 €/l e gasolio da riscaldamento 1,20 €/l. L’agenzia di stampa Sta ha riportato i dettagli sul gasolio da riscaldamento e ha inquadrato le modifiche nel contesto del calo del prezzo del greggio dopo una parziale distensione geopolitica, la stessa motivazione richiamata dal governo sloveno per spiegare il rientro dei listini ai minimi da 10 marzo.
Nel complesso, l’aggiornamento dei prezzi regolati in Slovenia e la leva degli sconti regionali in Friuli Venezia Giulia delineano un quadro di breve periodo in cui il differenziale carburanti tra i due Paesi si riduce. La verifica effettiva sui comportamenti di rifornimento dipenderà, come già osservato in precedenza, dai listini praticati sulle tratte autostradali, dove il regime resta libero, e dalla permanenza delle condizioni internazionali — minore tensione Iran–Stati Uniti e greggio in calo — che hanno innescato il ribasso comunicato il 23 giugno.
