Nel pieno delle operazioni militari in Libano meridionale, le forze israeliane descrivono una fase particolarmente intensa del conflitto con Hezbollah. Secondo il capo di Stato maggiore dell’esercito israeliano, il gruppo sciita avrebbe subito perdite rilevanti nella propria catena di comando, mentre sul terreno proseguono combattimenti definiti cruciali dalle stesse autorità militari.
Zamir: “Hezbollah in difficoltà dopo perdite nella catena di comando”
Il capo di Stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha affermato, durante una valutazione operativa svolta nel sud del Libano, che Hezbollah si troverebbe in una posizione complessa dopo aver subito un duro colpo. Nel suo intervento ha spiegato che nelle ultime 48 ore le forze israeliane avrebbero colpito elementi chiave della struttura di comando intermedia, in particolare all’interno delle Unità Badr, attive tra il fiume Litani e la zona di Sidone, insieme ad altre componenti del gruppo.
Zamir ha inoltre sottolineato che l’esercito è pronto a proseguire le operazioni per impedire qualsiasi tentativo di riorganizzazione del movimento sciita. Ha richiamato anche l’esperienza del 7 ottobre, definendola una lezione che impone di non consentire più a organizzazioni considerate terroristiche di stabilirsi lungo i confini israeliani.
Scontri nel sud del Libano per un complesso sotterraneo strategico
Parallelamente, le operazioni sul campo si concentrano su un’area considerata di grande rilevanza strategica. Secondo quanto riportato da Channel 12, le forze israeliane sarebbero impegnate in una dura battaglia nella regione di Beaufort e nei pressi del fiume Litani, nel Libano meridionale, con l’obiettivo di smantellare un ampio complesso sotterraneo attribuito a Hezbollah.
All’interno della struttura si troverebbero circa 30 combattenti del gruppo, attualmente assediati. Le fonti militari israeliane considerano l’infrastruttura una risorsa di primaria importanza per l’organizzazione sciita sostenuta dall’Iran.
Una rete di tunnel nel cuore della zona di Beaufort
Il complesso sotterraneo non sarebbe un’unica struttura, ma un sistema articolato di tunnel distribuiti in diverse aree della zona di Beaufort. Tra i punti centrali viene indicata l’area vicino alla cresta di Ali Taher e alle sponde del Litani.
Secondo le informazioni diffuse, si tratterebbe di più sezioni collegate tra loro che formano una rete unica utilizzata da Hezbollah per le operazioni militari. Le Forze di Difesa israeliane descrivono gli scontri attorno a questa infrastruttura come il principale impegno operativo nella fase attuale della campagna nel sud del Libano.
La strategia militare per distruggere l’infrastruttura
Le autorità militari israeliane hanno spiegato che il complesso rappresenta una posizione di grande valore strategico, motivo per cui i combattimenti per il suo controllo si sono intensificati nei giorni recenti.
Per neutralizzare definitivamente la struttura, secondo quanto riferito, non basterebbero attacchi a distanza: sarebbe necessario raggiungerla fisicamente, entrare nei tunnel e procedere alla loro distruzione dall’interno mediante esplosioni controllate. Una modalità operativa che rende le operazioni particolarmente complesse e rischiose, contribuendo alla durata e all’intensità degli scontri in corso nella regione.
