L’Italia conferma il ruolo di polo per il mercato immobiliare di lusso, con un’offerta in crescita di circa il 20% su base annua e una domanda internazionale in aumento nel 2025. Lo ha rilevato l’osservatorio Luxforsale, che ha segnalato acquisti sempre meno legati alla sola logica della seconda casa. Il quadro colloca il Paese in competizione diretta con Francia, Svizzera e Paesi arabi, spinto da flussi esteri più consistenti e da un portafoglio di ville, attici e dimore storiche più ampio e visibile agli investitori.
Perché il segmento top cresce
L’osservatorio individua quattro driver principali. Il primo è la percezione di stabilità dell’investimento immobiliare. Il secondo è l’attrattiva combinata di clima, patrimonio culturale, gastronomia e stile di vita. Terzo elemento: la presenza di un sistema sanitario pubblico considerato significativo nel confronto internazionale. Quarto, i regimi agevolati per attirare investitori e nuovi residenti, che rafforzano l’interesse verso soluzioni di fascia alta e consolidano la visibilità dell’Italia nelle shortlist dei capitali globali.
Città preferite dagli acquirenti di lusso
Nel comparto urbano la concentrazione resta elevata, ma le richieste si stanno facendo più articolate. Milano guida la classifica grazie alla combinazione di finanza, moda e una platea consolidata di investitori internazionali. Segue Roma, sostenuta dall’abbinamento tra valore storico‑artistico e centralità politica. Tra le altre città citate spiccano Firenze e Venezia; Genova emerge per la fascia costiera e la riviera. La geografia degli acquisti privilegia i grandi centri, pur con preferenze più differenziate per quartieri, scorci storici e prossimità ai servizi di alto profilo.
Regioni con maggiore domanda di lusso
La mappa supera i confini metropolitani. In testa c’è la Lombardia, con particolare attenzione alle aree lacuali. La Toscana resta ambita per casali e residenze immerse nel verde. Cresce la Liguria, spinta dal connubio tra mare e riservatezza e dalla vicinanza ai mercati francesi. Il Veneto beneficia sia di Venezia sia dei distretti lacustri. Lo studio segnala inoltre Puglia e Sicilia come mete che stanno diventando stabili per la clientela internazionale. La domanda si estende così a città d’arte, coste e zone rurali di pregio, intrecciando bellezza paesaggistica e accessibilità.
Chi compra e da dove
Tra il 45% e il 50% della domanda proviene dall’estero. I flussi principali arrivano dal Nord Europa, dagli Stati Uniti e dal Medio Oriente, con la presenza di compratori anche da Paesi emergenti e da aree segnate da instabilità geopolitica o fiscale. Il profilo tipico è quello di individui con elevato reddito netto — imprenditori, manager e investitori — tra i 35 e i 60 anni. La logica d’acquisto si è spostata: non solo seconde case, ma operazioni che combinano rendimento, protezione patrimoniale e qualità della vita, con maggiore attenzione a servizi, collegamenti e gestione professionale degli asset.
Tendenze: residenza fiscale e scelte di lungo periodo
Luxforsale registra un crescente interesse per il trasferimento della residenza fiscale in Italia, favorito da regimi agevolati come la flat tax e dalla percezione di maggiore stabilità rispetto ad alcuni competitor. Questo orientamento, insieme all’aumento dell’offerta di pregio, sostiene un numero più alto di operazioni pensate in chiave residenziale o patrimoniale di lungo periodo, non solo stagionale. Nel 2025 l’osservatorio quantifica un’offerta in aumento di circa il 20% anno su anno e attribuisce alla domanda estera un peso compreso tra il 45% e il 50% del mercato italiano del lusso, confermando l’Italia tra le piazze più osservate dagli high net worth internazionali.
