17 giugno 2026 – La polizia spagnola ha sequestrato oltre 66.000 maglie da calcio contraffatte a Madrid e in altre località della Spagna. L’operazione è stata svolta nell’ambito della piattaforma europea EMPACT e condotta con il supporto di Europol e Interpol, e ha portato all’arresto di 95 persone e al sequestro di circa 16 tonnellate di merce. Le perquisizioni in 15 siti tra Madrid, Barcellona, Malaga e i comuni di Elche e Denia nella Comunità Valenciana hanno messo in luce un flusso di maglie false, molte riproducenti divise di nazionali e club con nomi di giocatori come Kylian Mbappé e Lamine Yamal, destinate alla vendita in vista dei Mondiali 2026 negli Stati Uniti, in Canada e in Messico.
Maglie false, cosa è successo in Spagna
La polizia ha spiegato che l’operazione è stata coordinata a livello europeo tramite la piattaforma EMPACT. Gli agenti hanno trovato confezioni pronte per la distribuzione e materiale sfuso per l’assemblaggio delle maglie; parte della merce era già imballata per la spedizione. Le attività investigative, avviate ad aprile 2026, hanno rivelato una rete che operava su più territori nazionali, rifornendo soprattutto il mercato spagnolo e, in misura minore, altri Paesi europei. Le 95 persone arrestate sono state collegate a ruoli diversi lungo la catena, dalla produzione al commercio all’ingrosso fino alla vendita al dettaglio; gli inquirenti hanno disposto sequestri preventivi e perquisizioni per acquisire documentazione commerciale e tracce di transazioni legate alla rete.
Stime economiche e accertamenti in corso
Una prima stima degli investigatori indica che gli organizzatori della vendita clandestina avrebbero incassato circa 2 milioni di euro, mentre le perdite per i canali ufficiali dei club sono valutate intorno a 7 milioni di euro.
La polizia ha richiamato i dati dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale , che quantifica in circa 1,2 miliardi di euro l’anno le perdite in Spagna dovute alla contraffazione nei settori interessati.
I controlli su magazzini e punti vendita, l’analisi della documentazione contabile e il monitoraggio delle spedizioni hanno permesso agli investigatori di ricostruire elementi sull’organizzazione logistica e sui canali di distribuzione impiegati. Alcuni episodi individuati durante le perquisizioni hanno portato all’estensione degli accertamenti su fornitori e smistatori coinvolti nella produzione.
La merce sequestrata è stata posta sotto sequestro giudiziario e gli arrestati sono stati trasferiti nelle competenti sedi giudiziarie per la convalida.
