Milano, 12 giugno 2026 – Decine di manifestanti hanno occupato la Triennale per lo sciopero generale della cultura, il primo nazionale dopo cinquant’anni, contro la precarietà lavorativa e i tagli al settore. Dipendenti di musei, teatri e biblioteche hanno denunciato la mercificazione del patrimonio pubblico, il volontariato sostitutivo, le partite Iva coatte e l’esternalizzazione delle assunzioni. L’azione ha incluso cori pro-Palestina e critiche alle collaborazioni con aziende legate all’economia di guerra. L’assemblea pubblica si è svolta nel giardino della Triennale.