Una nuova ondata di tensioni ha colpito l’Irlanda del Nord per la seconda serata consecutiva, lasciando dietro di sé un bilancio di 12 agenti feriti e 16 persone arrestate. Le forze dell’ordine sono intervenute in diversi punti del territorio, dove gruppi di manifestanti hanno lanciato mattoni e bottiglie contro la polizia antisommossa, che ha risposto con l’impiego di idranti per disperdere le folle.
Gli episodi si sono concentrati soprattutto a Newtownabbey, a circa tredici chilometri da Belfast, ma disordini sono stati segnalati anche a Derry e Coleraine. Pur restando gravi, le violenze sono apparse meno intense rispetto a quelle della notte precedente.
Tensioni in calo a Belfast ma cresce la paura tra le minoranze
A Belfast la situazione è risultata relativamente più stabile rispetto alle ore precedenti, anche grazie a un rafforzamento del dispositivo di sicurezza con ulteriori unità arrivate da altre aree del Regno Unito. Tuttavia, il clima di tensione non si è del tutto attenuato e si sono comunque verificati episodi riconducibili a matrice razzista in varie zone dell’Irlanda del Nord.
Secondo quanto riportato dal Belfast Telegraph, una infermiera descritta come “di diverso colore della pelle” sarebbe stata inseguita da quattro individui mascherati fino all’Ulster Hospital, nella contea di Down. Parallelamente, diversi lavoratori stranieri e operatori dell’assistenza domiciliare hanno scelto di evitare i turni notturni per timore di aggressioni, dopo le segnalazioni di gruppi violenti attivi in più località.
L’allarme delle autorità dell’Irlanda del Nord
Sul fronte istituzionale è intervenuto il ministro per l’Irlanda del Nord, Hilary Benn, che ha denunciato la presenza di quella che ha definito una “teppaglia razzista”, accusata di aver diffuso paura e intimidazione soprattutto tra le comunità etniche presenti nel territorio.
Nel frattempo, le forze di polizia hanno avviato una fase di identificazione dei responsabili dei disordini. Sono state diffuse immagini di due giovani a volto scoperto ripresi durante gli scontri a Belfast, con un appello pubblico affinché si presentino spontaneamente alle autorità. La polizia ha inoltre chiesto la collaborazione dei cittadini per contribuire al riconoscimento delle persone coinvolte e per chiarire le responsabilità degli episodi di violenza.
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