Nella sera del 2 giugno 2026, a Taranto, un’ambulanza del 118 si è scontrata con un’auto all’incrocio tra via Umbria e via Capitanata. A bordo, una donna di 91 anni, già in arresto cardiaco durante il trasporto. È morta poco dopo l’arrivo in ospedale. La ASL di Taranto ha subito chiarito: la causa del decesso non è legata all’incidente. Polizia e soccorritori sono intervenuti immediatamente, cercando di ricostruire la dinamica di quella serata.
Scontro a Taranto, la dinamica dell’incidente
L’ambulanza coinvolta faceva parte della postazione Taranto Centro e viaggiava con un infermiere a bordo, per garantire un supporto sanitario avanzato. La paziente, una signora di 91 anni, era già in arresto cardiaco e doveva essere portata d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata, dove i tentativi di rianimazione sarebbero continuati. Secondo la ASL, al momento dell’impatto la donna era immobilizzata su una tavola spinale con un sistema di fissaggio a ragno, che ha impedito che subisse ulteriori traumi a causa della collisione.
L’incidente è avvenuto in un punto critico della viabilità cittadina, molto trafficato e con un incrocio che richiede particolare attenzione da parte di chi guida. Dopo lo scontro, altri mezzi del 118 sono arrivati rapidamente e hanno preso in carico la paziente, portandola in codice rosso al pronto soccorso. La donna è stata dichiarata morta pochi minuti dopo, ma la ASL esclude che l’incidente abbia aggravato la sua situazione.
I feriti e le persone coinvolte
Non è stata solo la paziente a riportare conseguenze: in tutto sono quattro le persone ferite nello scontro a Taranto, tutte con lesioni lievi. L’automobilista, invece, ha una prognosi di dieci giorni per contusioni e traumi minori. Per l’equipaggio dell’ambulanza le ferite variano: uno dei soccorritori dovrà stare fermo per circa quindici giorni, mentre gli altri due operatori sanitari sono stati valutati con sette e cinque giorni di riposo.
Sul posto la Polizia di Stato ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica e capire le cause dello scontro. Le indagini sono ancora in corso, con l’obiettivo di chiarire eventuali responsabilità e valutare anche la gestione del traffico in quell’area particolarmente sensibile.
Soccorsi tempestivi e organizzazione sanitaria nello scontro a Taranto
La rapidità dell’intervento ha giocato un ruolo fondamentale. Il 118 di Taranto, con personale infermieristico specializzato e mezzi attrezzati per le emergenze, è riuscito a garantire un’assistenza immediata. L’uso della tavola spinale con sistema di fissaggio a ragno, sottolineato dalla ASL, è una pratica consolidata per trasportare pazienti in condizioni critiche senza peggiorare il loro stato.
L’episodio, infatti, più che sulla professionalità degli operatori sanitari, riporta l’attenzione sulle condizioni della viabilità a Taranto, soprattutto in punti delicati come questo incrocio, dove il traffico intenso si incrocia con il passaggio dei mezzi di soccorso. La sicurezza stradale e i protocolli di emergenza restano temi cruciali per le autorità e le forze dell’ordine, che devono garantire protezione sia agli operatori sia ai cittadini.
