Daniela Santanchè ha rassegnato le dimissioni da ministra del Turismo il 25 marzo, su richiesta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo il voto contrario al referendum costituzionale del 22-23 marzo e in seguito a procedimenti giudiziari a suo carico. Da allora è tornata a svolgere il ruolo di senatrice e imprenditrice in Versilia, dove sabato 30 maggio ha inaugurato un nuovo stabilimento balneare a Marina di Pietrasanta.
Durante l’inaugurazione al Tala Beach ha parlato con i giornalisti, definendo “ingiuste” le dimissioni, che ha attribuito a ragioni politiche e non alla sua attività ministeriale. Ha confermato la fiducia nella leadership di Giorgia Meloni e il suo impegno in Fratelli d’Italia, escludendo cambi di schieramento. Santanchè ha inoltre criticato il generale Roberto Vannacci, sollevando dubbi sulle sue posizioni riguardo alla guerra in Ucraina e al terrorismo, esprimendo preoccupazione per possibili tensioni nel centrodestra.
I procedimenti in cui è coinvolta
Daniela Santanchè è coinvolta in tre procedimenti penali legati a presunte irregolarità nelle sue attività imprenditoriali. La prima accusa riguarda una presunta truffa aggravata ai danni dell’Inps per circa 126 mila euro, relativa a un periodo di emergenza Covid. L’indagine riguarda visite in smart working di tredici dipendenti di Visibilia, mentre l’azienda li avrebbe dichiarati in cassa integrazione. La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio.
Il secondo procedimento riguarda un’accusa di falso in bilancio, sempre legata a Visibilia, con rinvio a giudizio deciso nel gennaio 2023. La terza accusa riguarda la bancarotta fraudolenta, in due inchieste: una sulla società Ki Group, di cui Santanchè è stata amministratrice fino al 2021, e l’altra su un’altra azienda dello stesso gruppo. Le indagini sono ancora in corso.
Santanchè attribuisce le ripercussioni sulla sua carriera soprattutto all’impatto mediatico dei procedimenti, più che agli aspetti giudiziari, definendo alcuni titoli giornalistici “un accanimento politico”. Specifica di dover rispondere personalmente solo dell’accusa di falso in bilancio, mentre per le altre vicende fa riferimento a società collegate al padre di suo figlio.
L’ex ministra mantiene l’attività parlamentare e cede la gestione delle sue imprese a collaboratori esterni
L’ex ministra ha continuato l’attività parlamentare, partecipando alle commissioni esteri e difesa, e conferma la sua presenza in Fratelli d’Italia. Dall’aprile scorso ha ceduto quote e deleghe di gestione delle proprie attività imprenditoriali ad altri, tra cui il compagno Dimitri Kunz, che ha assunto la guida di Visibilia. A maggio ha inaugurato il nuovo stabilimento balneare in Versilia e a dicembre ha ceduto parte del capitale di Athena Pubblicità, controllante di Visibilia Editore, a una società di consulenza svizzera.
