Le condizioni di lavoro e i compensi legati a “Due spicci“, la nuova miniserie animata firmata da Zerocalcare e distribuita sulla piattaforma Netflix, diventano un caso politico e approdano direttamente in Parlamento. Il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri ha infatti presentato un’interrogazione formale indirizzata al ministero del Lavoro, guidato da Marina Calderone, richiedendo verifiche immediate sui rapporti contrattuali dei circa 400 collaboratori coinvolti nella produzione dello show, uscito lo scorso 26 maggio.
Le accuse di sfruttamento e il paradosso ideologico verso Zerocalcare
L’iniziativa del senatore azzurro scaturisce da un’inchiesta giornalistica de Il Giornale, la quale ha rilanciato le pesanti denunce di alcuni lavoratori relative a ritmi insostenibili e trattamenti economici inadeguati. Secondo alcune testimonianze, raccolte anche dal collettivo Unita, agli artisti sarebbero stati proposti compensi orari fino a sei euro lordi, oltre a un incremento improvviso del carico di lavoro dovuto all’ampliamento del numero di puntate. Gasparri ha sottolineato la gravità della situazione evidenziando un profondo paradosso: sarebbe inaccettabile che una serie di Zerocalcare, da sempre incentrata sulla denuncia della precarietà e sul contrasto allo sfruttamento, possa aver dato vita a dinamiche analoghe a quelle che combatte sullo schermo.
Contratti contestati e la replica della produzione
Le accuse sollevate dai collaboratori parlano anche di inquadramenti fittizi con partita Iva in contesti che, di fatto, erano assimilabili al lavoro dipendente. La risposta dei vertici produttivi non si è fatta attendere: la società Movimenti Production, che ha curato il progetto insieme a DogHead Animation, ha respinto fermamente ogni addebito definendo le ricostruzioni del tutto diffamatorie. La casa di produzione ha precisato di non aver mai ricevuto contestazioni formali e ha annunciato vie legali contro il collettivo social, rivendicando la totale trasparenza e legalità di tutti i contratti stipulati per la serie di Zerocalcare.
