Le sanzioni imposte dagli Stati Uniti alla relatrice speciale delle Nazioni Unite Francesca Albanese diventano un nuovo caso politico internazionale. Intervenendo in Senato a Roma durante la presentazione del suo rapporto sui territori palestinesi occupati, Albanese ha chiesto all’Unione europea di intervenire per limitare gli effetti delle misure americane sul territorio europeo.
Albanese chiede all’Ue di ampliare lo “statuto di blocco”
Secondo Francesca Albanese, l’unica strada immediatamente percorribile sarebbe quella di rafforzare lo “statuto di blocco” europeo, il meccanismo pensato per contrastare l’applicazione extraterritoriale delle sanzioni statunitensi.
La relatrice Onu ha spiegato che questo strumento esiste già, ma dovrebbe essere esteso anche ai giudici e ai procuratori della Corte Penale Internazionale, oltre che alla sua stessa figura e alle organizzazioni palestinesi colpite da provvedimenti analoghi.
Albanese: “Sono stata punita per il mio lavoro”
Nel corso dell’intervento, Francesca Albanese ha sostenuto di essere stata colpita dalle sanzioni esclusivamente per l’attività svolta nel suo ruolo alle Nazioni Unite. Ha inoltre spiegato che la propria famiglia avrebbe deciso di avviare un ricorso presso la giustizia statunitense, pur riconoscendo le difficoltà e i costi di un’azione legale di questo tipo.
La relatrice ha accusato le istituzioni internazionali di non averla tutelata adeguatamente dopo i provvedimenti subiti, sostenendo che il sistema multilaterale costruito negli ultimi decenni rischierebbe di entrare in crisi.
Le critiche a Italia ed Europa
Nel suo intervento, Francesca Albanese ha rivolto critiche anche ai governi europei, affermando che né l’Italia né l’Unione europea sarebbero intervenute concretamente per contrastare gli effetti delle sanzioni americane.
Secondo Albanese, la situazione starebbe limitando fortemente la sua possibilità di operare nello spazio civile e professionale. Da qui anche una riflessione sulla sovranità europea e sull’impatto delle decisioni prese da Paesi terzi all’interno degli Stati membri dell’Ue.
La relatrice Onu ha infine sollevato una domanda politica più ampia: come sia possibile, ha osservato, che sanzioni decise dagli Stati Uniti possano produrre effetti concreti anche in Italia e nel resto d’Europa.
Per approfondire: Francesca Albanese, gli Usa ripristinano le sanzioni contro la relatrice ONU
