Il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha evidenziato le difficoltà legate all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea. In un intervento a Tagadà su La7 il 29 maggio, ha spiegato che l’adeguamento di uno Stato alla legislazione europea richiede anni e riforme approfondite, motivo per cui molti Paesi sono in attesa da tempo. Conte ha inoltre sottolineato l’impatto sull’agricoltura europea, definendolo «devastante rispetto all’assetto attuale». Ha invitato a considerare questi aspetti concreti, evitando posizioni idealistiche, affermando: «Vogliamo battere qualche bandierina ideali? Bettiamola, ma non prendo in giro nessuno».
Le parole di Conte
Sempre durante la trasmissione, Conte ha commentato i risultati delle elezioni locali a Venezia, sottolineando che un singolo risultato elettorale non determina il percorso politico che il Movimento sta costruendo. Ha definito «poco seria» l’interpretazione secondo cui gli elettori M5S avrebbero scelto il candidato di centrodestra, criticando i sondaggi pubblicati “a caldo” e anticipando analisi più approfondite sui flussi elettorali.
Il leader del M5S ha riconosciuto il vantaggio territoriale e il radicamento del candidato di centrodestra, Martella. Ha ribadito che l’elettorato M5S si muove per condivisione di valori e obiettivi, non per sistemi clientelari. I progressisti sono pronti ad andare al governo? “Assolutamente sì, ci stiamo preparando in modo serio. Stiamo facendo un lavoro serio e solido per costruire un progetto di governo”, ha detto Conte.
Sull’ipotesi di primarie, Conte ha detto che sono una possibile soluzione per aumentare la partecipazione e che il leader del Movimento sarà individuato in un momento successivo, dando priorità a un progetto condiviso.
Infine, riguardo a un possibile governo progressista, Conte ha affermato che il Movimento si sta preparando in modo serio e solido. Sul governo uscente ha osservato: «Questo governo che forse sarà il più longevo passerà alla storia per quale misura? Quale riforma ha lasciato?».
